Una risposta al Covid: delivery e fiducia ai birrifici locali

La pandemia di Coronavirus che continua a mettere in ginocchio il mondo ha indubbiamente vincolato molti aspetti delle nostre quotidianità e colpito diversi settori produttivi, tra cui quello brassicolo. Dopo l’ondata iniziale, si può fare un primo resoconto su come il Covid-19 abbia toccato concretamente i meccanismi ormai assodati di birrifici, birrerie e consumatori, mostrando (numeri alla mano) una risposta positiva alla crisi sanitaria. I dati emergono da una ricerca dell’EBCU (European Beer Consumers Union), svolta tra aprile e maggio, che ha raccolto quasi 2000 risposte in 26 paesi differenti. 

Prima della pandemia le fonti primarie dei consumatori erano rappresentate da pub, birrerie e taprooms. Durante la quarantena, invece, sale di molto la quota di chi ha preso di mira gli scaffali del supermercato per rifornire la propria scorta. Chi invece non si è accontentato delle birre industriali ha preferito affidarsi a siti e negozi specializzati, che nei numeri seguono poco distanti l’exploit dei supermarket (611 e 607 contro 749). 

Il numero che ci interessa di più, però, si trova in quarta posizione (anche se per soli tre voti) e rappresenta la quota di quanti hanno scelto di affidarsi al servizio di delivery attivato dai birrifici della propria zona: segno che, nonostante tutto, molti consumatori sono rimasti legati alle piccole produzioni del proprio territorio o hanno avuto l’occasione di scoprirne la ricchezza, dando fiducia ai marchi locali ed indipendenti.

Nella medesima ricerca dell’EBCU, infatti, si legge come molti consumatori abbiano supportato maggiormente i “propri” birrifici, anche a causa della chiusura di birrerie e taprooms. Questo appoggio, però, non è estemporaneo e limitato, dato che alla domanda se si pensa di continuare a supportare i birrifici locali allo stesso modo anche dopo la pandemia, le risposte positive hanno di gran lunga battuto quelle negative, con una differenza minima di 300 voti.

I servizi di consegna dei birrifici non sono stati solo un piccolo paracadute economico per i produttori, ma hanno anche dato la possibilità a molti di scoprire la grande varietà che popola il mondo della birra artigianale europea. Il fatto che poi molti di questi birrifici abbiano destinato parte dei propri guadagni a strutture ospedaliere o ad associazioni sanitarie, non fa altro che dare ancora più valore al tutto. 

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