Barbar Bok: Filosofia e poesia nel bicchiere

La Barbar Bok è la versione più forte e scura della sorella Blonde, entrambe brassate con l’aggiunta di miele ed entrambe prodotte dal Brasserie Lefebvre, fondato nel 1876 a Quenast (Belgio) e tuttora a conduzione famigliare da 6 generazioni.

Nel bicchiere veste un abito ramato, sotto un importante strato di schiuma color crema. Al naso troviamo un bouquet complesso di profumi con note di malto, caramello e spezie, mentre al palato questa ricchezza olfattiva si traduce in un andirivieni di sapori dal tostato al dolce, con il retrogusto alcolico (8% di gradazione) sullo sfondo che accompagna tutta la bevuta. Il gusto del miele si combina alla perfezione con l’importanza del corpo di questa birra, arricchendone il sapore senza però renderla stucchevole o troppo pesante.

Una mescolanza simile la ritroviamo in un testo molto bello della filosofia occidentale: La consolazione della filosofia, scritto da Severino Boezio tra il 523 e il 524 d.C., mentre si trovava in carcere a Pavia a seguito di una congiura della classe senatoria nei suoi confronti. Lo stile ricalca quello dei dialoghi platonici, in un susseguirsi di confutazioni ed affermazioni filosofiche, mitigate però dalla dolcezza di diversi componimenti poetici. Questi non appaiono come righe messe a casaccio dall’autore, ma completano il testo di immagini e di musicalità, andando ad arricchire il metro dialogico tipico dei testi di Platone, così come il Lefebvre arricchisce lo stile brassicolo della bock aggiungendo il miele anche nella produzione della sua Barbar più scura.

La Barbar Bok e la Consolazione non sono esperienze banali da affrontare, ma è anche vero che entrambe accettano volentieri chiunque desideri metterle alla prova, mostrando un corpo complesso di sapori ed argomentazioni ma non eccessivamente pesante da risultare elitario. Una cosa è certa: chiunque accetti la loro sfida, ne uscirà felice.

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