Bloemenbier: la birra dei fiori

La Bloemenbier si presenta subito accattivante nell’insolito incartamento che avvolge la bottiglia, ma il mistero ed il fascino di questa birra aumentano ulteriormente quando scopriamo che è prodotta con due tipologie di fiori tenuti gelosamente nascosti dal birrificio belga che la produce: l’impronunciabile De Proefbrouwerij. Nel bicchiere ha un abito dorato, mentre al naso arrivano i profumi di una passeggiata in un viale alberato in una giornata di primavera. In bocca è un’esplosione di sapori dolci e fruttati in un corpo pieno di carattere, dove prevale il dolce del miele, con una freschezza che ben contrasta con il leggero retrogusto amarognolo. Sicuramente una birra da abbinare alle giornate che si allungano, ai colori che sbocciano sugli alberi, ad un picnic sul prato, ma anche alla lettura del testo platonico dell’Apologia di Socrate. Libro incredibilmente leggero e sempre fresco, si può leggere mille volte senza mai annoiarsi, con il dolce fluire delle parole di Socrate che catalizzano il processo intentato contro di lui dagli ateniesi. Ma soprattuto: è corto! Caratteristica sempre apprezzabile in un testo filosofico, ma non per alcune birre, tant’è vero che con la Bloemenbier ho optato per la bottiglia da 75cl… non sarei riuscito a fermarmi a quella da 33. Il consiglio spassionato è quello di gustarvi questa birra appena potete, facendola scendere lungo la gola e viaggiando con la mente attraverso i colori e i profumi di maggio. Volete mettere la Primavera di Vivaldi in sottofondo? Forse un pò scontato, ma sicuramente aiuta!

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