Margose: la potenza del mare in bocca

Lo stile brassicolo della Gose è molto esigente, sia con gli ingredienti richiesti, sia con i palati che vanno a degustarlo. Questa antica tipologia prende il nome dalla cittadina tedesca di Goslar, dov’è nata intorno al secondo secolo dopo Cristo, e prevede delle birre che sanno coniugare un gusto acidulo e dolce con la sapidità del sale, aggiunto durante la produzione. 

Il birrificio Birranova di Triggianello (Bari), riprende questo stile con la sua Margose, e lo fa aggiungendo alla sua birra un elemento a dir poco raro da trovare nella lista degli ingredienti brassicoli: l’acqua di mare dell’Adriatico. 

La Margose, versata nel bicchiere, appare docile e accattivante, con un abito dal colore dorato chiaro e la promessa di una gradazione alcolica contenuta (4,6%). Già dal primo assaggio, però, si inizia a sentire la potenza del mare in bocca: dapprima si percepiscono dei sapori dolci e delicati come docili onde che si arenano sulla sabbia, poi prende sempre più spazio la sapidità dell’acqua di mare e tutto d’un tratto la spuma dei flutti si abbatte contro gli scogli. Posato il bicchiere, l’impeto della marea sta già scendendo nella gola, mentre i sensi sono attorniati dal profumo e dal sapore della salsedine, sempre più leggeri, come in quelle sere di fronte a file di pescherecci ancorati, che ondeggiano soavi vicino la banchina. 

La Margose unisce eleganza ad una potenza unica, pronta a colpire chiunque abbia la fortuna di poterla degustare. Certamente la forte sapidità può non piacere a tutti, ma questa birra non può certo mancare nei bicchieri di chiunque viva in sintonia con il mare: per un brindisi tra pescatori di ritorno dal largo, o per abbeverare dei subacquei dopo un’immersione.

Consigliata a chiunque, anche a chi preferisce la montagna, specialmente in compagnia di un buon libro di Ernest Hemingway. Il titolo? Non serve che ve lo dica.

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