Il Baladin in tv, tra elogi e critiche

Nell’ultimo periodo sta girando sui canali italiani uno spot pubblicitario con protagonista la Nazionale, birra partorita dal birrificio Baladin e prodotta esclusivamente con ingredienti della nostra penisola. 

Lo spezzone pubblicitario di 15 secondi vuole mostrare alcune sfaccettature dell’animo italiano, aprendo con un gruppo di amici esultanti per la nazionale in tv (maschile o femminile, calcio, pallavolo, rugby… scegliete voi) per poi continuare con una partita a scopa tra generazioni con un ragazzo, suo padre e suo nonno. Poi eccola, la birra, con il suo colore dorato e un bello strato di schiuma, versata nel teku. Seguono immagini di mani nella terra, nell’orzo e nel luppolo, a richiamare il forte legame della Nazionale con i prodotti italiani. In ultimo, eccola di nuovo, la birra, accompagnata dal logo Baladin e dal claim #beviartigianaleitaliana.

Come ogni novità di questo mondo, però, anche lo spot della Nazionale ha dato adito a diverse opinioni. C’è chi apprezza la funzionalità del messaggio o la sua fattura, altri che elogiano l’intento di rivolgersi ad un ampio target scegliendo di trasmettere lo spot sulle reti nazionali ed infine c’è chi apprezza quel suo spirito artigianale fieramente italiano (e di questo sono colpevole, signor giudice). Tra i critici, invece, c’è chi taccia il Baladin di aver dimenticato la sua origine artigianale, di voler hypare il prodotto e non gli ideali craft, paragonando il fatto di apparire sui canali nazionali ad un reato o, più semplicemente, di aver proposto un prodotto troppo standardizzato rispetto alla grande creatività che ha sempre contraddistinto il birrificio di Piozzo (Cuneo).

Se proprio si volesse trovare una cosa degna di critiche dello spot del Baladin sarebbe il probabile asso calato in prima mano dal nonno, ma anche su questo ci sono diverse scuole di pensiero.

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