Nessun aiuto alla birra: l’allarme di Unionbirrai

Come appare chiaro da settimane, il settore della birra artigianale italiana è messo in ginocchio dalle varie chiusure anti-Covid promulgate dallo stato italiano e, oltre a questo, Unionbirrai sottolinea come il Decreto Ristori varato il 28 ottobre 2020 stanzi si aiuti economici per bar, ristoranti e birrerie, ma non prevede alcun paracadute per i birrifici indipendenti.

Lo stesso decreto, per Unionbirrai (associazione che tutela e promuove le realtà della birra artigianale italiana), lascia un pò a desiderare. Vittorio Ferraris, direttore generale dell’associazione, definisce “inopportuna” le scelte espresse dal decreto e mette in luce la criticità di stanziare degli aiuti economici per gli esercizi di somministrazione, senza prevederne alcuno per chi invece lavora nella produzione. 

Secondo Ferraris, dunque, questo decreto va a penalizzare “il comparto della birra artigianale italiana, che seguendo principi di filiera corta e territorialità si esprime maggiormente nei canali commerciali tipicamente legati a quelli della somministrazione.

Unionbirrai si vuole armare così di numeri e dati da sottoporre a chi di dovere, facendo leva su un particolare comma del Decreto Ristori che permetterebbe di individuare ulteriori destinatari degli aiuti economici, con la prerogativa di essere fortemente colpiti dalle misure anti-Covid.

Il monitoraggio già avviato dell’associazione, per ora, evidenzia dei numeri allarmanti tra i suoi associati e lo stesso Ferraris ammette che i fondi previsti, al momento, dal decreto non sono sufficienti a coprire i buchi delle aziende coinvolte.

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