Fallisce la Shelton Brothers, uno dei maggiori importatori Usa

Dall’altra parte dell’oceano arriva una notizia che fa rumore, troppo rumore: la Shelton Brothers cesserà le attività.

I tre fratelli Shelton, fin dal 1996, importavano negli Stati Uniti d’America molte birre europee, con un fatturato annuo di $10 milioni. Hanno dato origine ad un evento birraio di caratura mondiale (“The Festival”), che ha sempre richiamato appassionati e professionisti del settore da ogni angolo del globo, oltre ad essere rifornitori di un numero incredibile di ristoranti, pub e birrerie negli States.

Ad oggi, però, la Shelton Brothers è arrivata ad un capolinea. La società annaspava già in una situazione critica, avendo debiti con birrifici e venditori oltre che verso la Berkshire Bank (di Boston) che molto probabilmente sequestrerà i beni della società, inclusi i vari litri di birra invenduti. 

Certamente, l’epidemia di Covid-19 e le chiusure volte a contenerla non hanno aiutato li Shelton, che proprio in ristoranti e birrerie avevano il 50% dei canali di vendita della società.

I nostri numeri [di vendita] da febbraio a marzo sono andati in m***a. Voglio dire vera m***a. A marzo abbiamo realizzato il 15% di quello che avevamo fatto l’anno precedente“, afferma un colorito Dan Shelton, che continua “Il virus ha completamente ucciso le vendite in loco, che è dove le persone erano più disponibili a provare la nostra vasta gamma di birre”.

E ora? Ora la la disponibilità americana di alcune delle birre più rispettate e bevute al mondo è in discussione. In questo momento, infatti, non si sa ancora se la Berkshire Bank venderà l’attività della Shelton Brothers, tantomeno a chi.

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