Rebelgose: sana e ribelle

Torniamo (idealmente) a trovare i ragazzi del Beautiful Rebels con questa loro gose, anzi, Rebelgose, creata con sale rosa dell’Himalaya. All’appuntamento col bicchiere veste un abito giallo chiaro, mentre al naso richiama degli aromi che sono riconducibili ad una Geuze, più che ad una Gose (si voglia apprezzare l’assonanza, grazie). Al palato questa birra è fresca, con la sapidità del sale che cresce in bocca senza mai diventare eccessiva, anzi, fermandosi ad una soglia che ci permette di apprezzare una birra semplice ma d’effetto, come le più belle e note citazioni estratte dagli scritti dei maggiori letterati della storia. La Rebelgose è lontana dal volere definire il senso della vita come un Nietzsche o un Voltaire, ma sicuramente è una scelta giusta per dare a qualsiasi aforisma filosofico quel grado alcolico che gli manca. Sanamente ribelle, come chi sceglie di ammirare una montagna dalla terrazza di un rifugio, domandandosi se ordinare polenta o cervo e chiedendosi con quale birra incorniciare il panorama. 

SPOILER ALERT: 1. ordina il cervo e 2. Rebelgose, ma alla prima sorsata del punto 2, il punto 1 perde importanza.

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