4 amici aggirano le norme anticovid per una birra in aeroporto

“Singolare” è l’aggettivo giusto per descrivere quanto accaduto in Irlanda. In uno dei paesi più colpiti dai contagi, un gruppo di 4 amici di Dublino, a novembre ha deciso di comprare dei biglietti da 9,99€ per un volo (su cui non salirà mai) solo per potersi trovare al pub dell’aeroporto e bere una pinta assieme. 

In Irlanda le restrizioni anticovid sono di livello 5 da qualche mese (salvo brevi tregue): scuole chiuse, non si può mettere piede nelle case o nei giardini di amici e parenti, con bar e ristoranti che possono fare solo servizio d’asporto. Il Dublin Airport, ed alcune attività di ristorazione al suo interno, sono però etichettati come servizi essenziali ed autorizzati a rimanere aperti. Nasce così l’idea dei 4 ragazzi per bypassare le norme anti-covid e, dopo un regolare check-in, accomodarsi al bar dell’aeroporto e brindare alla loro. 

Va però detto che la regola in vigore obbliga tutti i ristoranti e i bar negli aeroporti a servire alcolici solo in concomitanza con un pasto da almeno 9€. Particolare non da poco, visto che questo comporta che i 4 ragazzi abbiano dovuto spendere un totale di 76€, birre escluse, solo per farsi una bevuta in compagnia. 

Idea “simpatica” questa della scappatoia, un pò meno quella di postare il tutto sui social, con le autorità che hanno annunciato dei provvedimenti contro simili violazioni delle leggi aeroportuali.

Ligabue cantava “coi bar che son chiusi, al primo autogrill c’è chi festeggerà”, ma in Irlanda lo hanno preso alla lettera. Quasi.

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