Il boom dell’analcolica entro il 2026

Gli appassionati del grado alcolico dovranno mettersi il cuore in pace: un’analisi fatta da Global Market Insights, prevede un interesse sempre maggiore le birre analcoliche. Per denocciolare qualche numero, la ricerca parla di un mercato che toccherà i 29 miliardi di dollari entro il 2026.

Mica noccioline.

Ormai è un fatto acclarato che sempre più grandi marchi si stiano muovendo verso le zero, tra cui Heineken, Carlsberg e, ultima in ordine di apparizione, la Guinness (della cui 0.0 abbiamo già parlato). Nel solo 2019 il canale Ho.Re.Ca. registra un aumento delle vendite di birra analcolica pari a 4 miliardi di dollari, per un totale di 9,5 miliardi. 

Tutto questo non è solo un caso. Dietro il fortissimo trend analcolico ci sono una serie di motivi tra cui anche uno prettamente nutrizionale. L’alcol, infatti, è la parte maggiormente calorica di una birra, tant’è che una zero ha un apporto calorico del 30% inferiore alle birre alcoliche.

Secondo le stime del Global Market Insights, entro il 2026 i consumi alcol free toccheranno i 3 miliardi di litri, con il sud America che si prenota un posto in prima fila come zona geografica con il maggiore aumento di produzione e consumi legati all’analcolico.

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