Ora o mai più: il nodo alla birra britannica – Pt.1

Nel Regno Unito la proprietà immobiliare di un terzo dei pub e le loro forniture, sono in mano a diverse grandi società, tra cui Marston’s, Punch, Enterprise e Star. Dal 2016, il governo britannico ha permesso di ridefinire il rapporto tra queste ed i pubblicans che lavorano sui loro banconi, attraverso un sistema che avrebbe consentito una più equa distribuzione degli introiti tra le parti in causa, permettendo ai pubblicans di richiedere la concessione di un migliore contratto e la fine dell’obbligo di rifornirsi esclusivamente dalla società proprietaria del locale. Questo sistema è chiamato Market Rent Only (MRO) ed ha tutta l’aria di essere una bell’idea. 

La tipologia di affitti imposti da queste grandi società sono però determinati in proporzione al guadagno stimato del pub in questione e, con la riduzione dell’attività dettata dal Covid, queste cifre sono ora sovrastimate. Questo problema è poi aggravato dal fatto che le forniture che gli affittuari sono obbligati ad acquistare dai proprietari sono vendute a prezzi non convenienti rispetto ad altri prodotti sul mercato e, in alcuni casi, (legati, nella fattispecie, alla Marston’s) si è persino falsato la quantità di birra nelle botti vendute, facendo pagare i pub per una quantità di prodotto mai arrivata.

Sembra assurdo, ma mai quanto state per leggere. 

In questo caso le chiusure imposte dal Covid-19 potrebbero avere un risvolto positivo. Proprio così. La pandemia globale, infatti, permetterebbe a molti di questi pubblicans di divincolarsi dalle spire delle grandi società affittuarie. Il sistema di blocchi messo in atto dal Regno Unito per limitare il contagio potrebbe far scattare una clausola in oltre 12.000 contratti di locazione, consentendo ai pubblicans di rinegoziarne i termini e diventare MRO, se possono dimostrare che il loro reddito è direttamente influenzato dalla pandemia. Perché si, c’è anche bisogno di dimostrarlo.

In questo momento storico in cui le serrande non accennano a rialzarsi, la possibilità di rivedere i contratti di locazione e di fornitura salverebbe migliaia di pub dalla chiusura, oltre che rappresentare un valido aiuto per i birrifici britannici che troverebbero nuovi rivenditori per i loro prodotti in un periodo critico per l’intero sistema birrario. 

Intanto, sulla bocca delle associazioni di settore inglesi le parole sono sempre le stesse: ora o mai più.

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