Sierra Nevada mette la birra per atleti in panchina

Il 22 dicembre 2020 la Sufferfest Beer Co. ha annunciato sul proprio sito che si prenderà una pausa nel 2021, senza rilasciare nuove etichette ed interrompendo la produzione. “Come sanno gli atleti” si legge nel comunicato, “la strada verso il successo raramente è una linea retta ed è tempo di trovare il nostro orientamento.” 

Sorta nel 2016 a San Francisco, la Sufferfest è nata come start-up con l’obbiettivo di produrre una linea di birre ipocaloriche e senza glutine per gli atleti. Tre anni più tardi, il gigante craft californiano Sierra Nevada ne acquista completamente il marchio e la produzione, per una cifra mai definita. 

Nonostante il forte trend delle birre ipocaloriche e a basso tenore alcolico che sta spopolando nel mercato mondiale, Sierra Nevada sembra voler sospendere la produzione (quantomeno per il 2021) della birra per atleti. Perchè?

Perché la Sufferfest è solo l’ultima delle piccole realtà artigianali calpestate dal colosso Michelob Ultra, marchio americano che in poco tempo ha cannibalizzato il target dei “bevitori sudati”. Già altri avevano provato a competere con la Michelob Ultra, ottenendo però solo soldi sprecati in inutili campagne pubblicitarie. Probabilmente Sierra Nevada non vuole fare la stessa fine. 

Vista la scarsa libertà di manovra in un mercato così monopolizzato, le prospettive del Sufferfest non sono proprio rosee. Nonostante la larga distribuzione ottenuta grazie all’acquisizione da parte di Sierra Nevada, ora sembra infatti che la birra “salutare” di San Francisco stia faticando in questa corsa al successo. 

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