Belgio: saponi alla birra contro il Covid

Amy Lam, proprietaria di Le Beer Epoque, saponeria artigianale di Bruxelles, in pieno lockdown ha deciso di unire due prodotti tipicamente ricondotti al Belgio e lanciare così una linea di saponette prodotte con il 40% di birra, rigorosamente belga. Etichette come Leffe, Duvel, Chimay e Trappist Rochefort diventano l’ingrediente principale del prodotto, che cambia le sue caratteristiche in base alla birra usata, arrivando anche a proporre una linea di saponette prodotte con Lambic che, dicono, sono particolarmente indicate per trattare le pelli secche.

Il luppolo e gli altri elementi contenuti nella birra conferiscono ai saponi di Amy delle proprietà idratanti e nutrienti ideali per la cura della pelle e dei capelli, con gli effetti tonici del luppolo ed il profumo dolce e “caramelloso” del malto che si uniscono ad una schiuma morbida e facile da lavare. No, non è una pubblicità ai saponi de La Beer Epoque, ma le caratteristiche dell’ennesima vittoria della birra, che dimostra ancora una volta di avere tutte la carte in regola per poter essere una parte importante della nostra quotidianità.

Questa storia dal Belgio dimostra che, in barba al virus, gli uomini e le donne di tutto il mondo non si danno per vinti. Questi saponi non sono altro che l’esempio della tenacia dei piccoli imprenditori che non vogliono farsi sconfiggere dall’epidemia e, ancora una volta, la birra è protagonista delle loro idee.

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