Anche Hospitality 2021 da risalto alla birra italiana

Innovare oggi, per la ristorazione e l’ospitalità, significa creare delle basi solide su cui poter poggiare il futuro del proprio lavoro e della propria passione. Anche questo è uno dei punti centrali su cui si fonda la Hospitality Digital Space 2021. I seminari in programma dall’uno al quattro febbraio, rigorosamente in via telematica, vogliono disegnare una mappa sulle tendenze e sulle prospettive dei diversi ambiti dell’ospitalità, con degli scambi di riflessioni necessari per affrontare il periodo critico della pandemia.

Anche la birra artigianale italiana avrà risalto nel programma dell’evento, a riprova della grande importanza che questa ricopre in un settore che è già fiore all’occhiello del nostro paese.

Figure di spicco del settore come Kuaska (all’anagrafe Lorenzo Dabove, guru della birra artigianale italiana) si occuperanno di approfondire dei temi che stanno sempre più prendendo la scena nel settore craft della nostra penisola, caratterizzandone lo stile. I birrai italiani, infatti, sono sempre più esperti nell’includere i prodotti tipici delle varie zone d’Italia nelle loro ricette, andando a creare delle etichette che sono un’esaltazione dell’enorme patrimonio del nostro paese.

La birra artigianale italiana sta prendendo sempre più piede nel nostro paese e la scelta di Hospitality 2021 di includerla nel suo programma, sottolinea ancora una volta quanto la nostra birra rientri a pieno diritto tra i prodotti di un settore essenziale tanto per la nostra economia, quanto per il singolo consumatore.

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