L’appello di Unionbirrai, Fipe e Fiepet per le riaperture

Anche Unionbirrai si unisce alle voci di Fipe-Confcommercio e Fiepet-Confesercenti per programmare le modalità di una riapertura in sicurezza dei locali e della attività di ristorazione, presentando al Ministero per lo Sviluppo Economico un documento di contenuti condivisi dai tre.

Unionbirrai in particolare caldeggia un programma, purché ben definito, di riaperture anche graduali, ma che diano la possibilità ai vari servizi di poter lavorare e di far così respirare tutto il settore della birra artigianale. Le attuali chiusure, infatti, colpiscono duramente l’ambiente craft italiano che, non avendo canali di distribuzione e di vendita tanto estesi come le birre industriali, si affidano quasi solo a pub e ristoranti. 

La crisi dei pubblici esercizi è strettamente collegata a quella della birra artigianale, che seguendo principi di filiera corta e territorialità si esprime maggiormente nei canali commerciali tipicamente legati a quelli della somministrazione” afferma Vittorio Ferraris, direttore generale Unionbirrai. L’associazione sottolinea come le limitazioni hanno in realtà favorito la grande distribuzione e anche questo tema è stato al centro di un incontro con Confesercenti, nel quale si è constatata l’opportunità di condividere diverse strategie per superare la crisi del settore Ho.Re.Ca. e lavorare per raggiungere obiettivi collettivi. Alla base di questo impegno comune, infatti, c’è la consapevolezza per cui non si può uscire da questo periodo problematico senza valorizzare e salvaguardare ogni singolo soggetto della filiera. 

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