Opera da 470 milioni per la birra economica

Da qualche ora il Grand Central Terminal di New York, la stazione ferroviaria più grande al mondo, ha un’installazione artistica in più. S’intitola Da Vinci of Debt, è stata voluta dalla Natural Light, marchio americano di birra economica, ed è stata definita dallo stesso brand come l’opera d’arte più costosa al mondo. Il Da Vinci of Debt della Natural Light, infatti, tocca la cifra astronomica di 470 milioni di dollari, 20 in più del prezzo a cui è stato battuto il Salvator Mundi attribuito proprio a Leonardo.

L’installazione voluta dalla Natural Light consiste in 2.600 veri diplomi di laurea, con i singoli studenti che hanno ricevuto 100$ per aver prestato il loro attestato. Il valore totale dell’opera dovrebbe quindi attestarsi intorno ai 260.000$, ma perché si parla di un’installazione che tocca i 470 milioni? Come è affermato dalla Natural Light (che tra l’altro è molto in voga tra gli universitari americani), una simile cifra sarebbe il totale che gli studenti hanno dovuto versare per compiere il loro percorso di studi, calcolato con una media di 180.000$ a persona.

Nel far fluttuare i diplomi nell’aria, come dispersi da una semplice folata di vento, l’opera vuole sottolineare il diffuso problema legato ai debiti studenteschi, oltre ad enfatizzarne le gravi conseguenze. Da tempo, infatti, la Natural Light è impegnata su questo fronte, stanziando un un milione di dollari l’anno per gli studenti oppressi dai debiti attraverso il suo progetto Natty College Debt Relief Program, che trova un’ottima vetrina con il Da Vinci of Debt fatta installare a New York.

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