Vola la birra siciliana: consumo e produzione al top

La Sicilia si sta riscoprendo uno dei territori più dinamici nella mondo della birra, tra birrifici e consumo pro-capite, con una ricerca commissionata da Birra Messina che conferma questo fortunato andamento. 

Lungo il 2020, il 60% dei siciliani ha indicato la birra come la bevanda più adatta ai momenti conviviali, staccando di un bel pezzo due “mostri sacri” come caffè e vino. Questa scelta si traduce anche nella scelta del bere, con 7 isolani su 10 che hanno consumato perlopiù birra, con quelle “speciali” (per legge, quelle con grado Plato tra il 12,5% ed il 14,4%) che stanno prendendo piede, toccando un consumo del 38%. 

Il consumo settimanale di birra in Sicilia si attesta intorno al 76%, con 8 punti sopra la media nazionale. Parte del merito di questo movimento è dato al boom di birrifici e brewfirms che sono nati sull’isola in meno di 10 anni, con le loro produzioni che spesso usano prodotti tipici della loro terra come il cioccolato di Modica o i fichidindia. Secondo le stime di Assobirra, il settore craft siciliano, negli ultimi anni, è cresciuto dell’824%, arrivando a rappresentare il 3,1% della produzione di birra italiana. 

Anche questo trend imprenditoriale positivo, infatti, ha influito sulle scelte dei siciliani, con 1 consumatore su 3 che ha nell’ultimo periodo ha scoperto nuove birre e nuovi stili, percentuale che aumenta se si parla degli isolani che hanno preferito (e che preferiscono tuttora) le birre che raccontano il loro territorio, con il Made in Sicily che ha le basi per diventare una delle realtà più forti del craft italiano.

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