Lombardia: una legge per la birra regionale

Da qualche giorno, da Milano, si sono mossi dei primi, importanti, passi per la birra lombarda. Con l’intenzione di tutelare e valorizzare la birra artigianale della regione, è stato avviato in commissione Agricoltura l’iter del progetto di legge “Promozione e valorizzazione della filiera agroalimentare brassicola regionale”, promosso dal vice capogruppo della Lega alla regione Andrea Monti e presentato anche di fronte a dei rappresentanti di Unionbirrai.

Come riporta Beverfood, i produttori indipendenti di birra artigianale in Lombardia sono circa 155 (206, se contiamo anche i Beer Firm), e rappresentano il 16% del numero totale in Italia, con 540 persone che garantiscono una produzione media di 112.000 ettolitri. 

La legge – spiega Monti – introduce novità significative, a partire da un marchio regionale a garanzia dell’identificabilita’ del prodotto”. 

Su esempio di altri paesi europei, storicamente più legati alla produzione di birra, verrà promosso lo sviluppo di un turismo birrario nella regione, con le visite ai luoghi di produzione. Per l’assessore al Turismo Lara Magoni “Si tratta di un settore di nicchia che potrà essere un ulteriore attrattore turistico dei nostri territori e che, quindi, merita di essere valorizzato, grazie anche ad una produzione tradizionale di qualità e ad un crescente interesse di pubblico, in particolare giovane”.

Questa legge, nei disegni del Pirellone, vuole essere un apripista per le altre regioni d’Italia, sperando che si arrivi entro l’estate all’approvazione da parte del Consiglio Regionale e sperando che, anche attraverso altri progetti simili, il mondo artigianale italiano acquisisca il rilievo che merita.

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