UK: 87 milioni di pinte sprecate dalla pandemia

La BBPA, British Beer & Pub Association, associazione che rappresenta i birrifici ed i pub inglesi, denuncia che dall’inizio dell’epidemia sono state buttate circa 87 milioni di pinte di birra a causa delle chiusure e delle restrizioni anti-Covid. Stando ai calcoli dell’associazione, le limitazioni avrebbero comportato uno spreco che si aggira intorno ai 50 mila litri, per un valore di 330 milioni di sterline (377 milioni di euro al cambio, centesimo più, centesimo meno). 

La legge inglese, poi, prevede che i fusti di birra invenduti prima della loro scadenza debbano essere restituiti ai birrifici produttori, che dovranno occuparsi di smaltirli. Questo aggrava la situazione delle birre artigianali, non pastorizzate, con una scadenza media intorno a 8-9 settimane (secondo i numeri forniti da Dissapore).

Come riporta la BBPA, dei 3,81£ spesi in media per una pinta, una sterlina finisce in tasse. Anche per questo, l’associazione si appella al governo di Londra affinché si continui a fornire supporto al settore nei prossimi mesi e si valuti un taglio dei dazi sulla birra, specialmente se i pub continueranno a rimanere chiusi. Tutto questo, secondo la British Beer & Pub Association, rappresenterebbe uno stimolo essenziale affinché molti operatori del settore possano rimanere a galla e riprendersi definitivamente. 

Nonostante i svariati tentativi di riciclare gli avanzi o di svendere le scorte in magazzino o nelle spine da parte dei vari pub, i numeri riportati dalla BBPA sono impietosi e fotografano una situazione che, purtroppo, è diffusa in larga parte del mondo. 

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