La tutela delle birre regionali per la solidità della birra italiana

Di recente abbiamo parlato dei progetti a tutela della birra artigianale prodotta in Lombardia e in Abruzzo, alle quali si aggiunge anche il Lazio con un programma molto simile. Le leggi per la valorizzazione della birra su scala regionale non sono una novità degli ultimi tempi, ma delle proposte che, a tempi alterni, si sono fatte vedere già da una decina d’anni, ma ha acquistato sempre maggiore rilevanza con il passare del tempo e con il rinforzarsi del settore, in particolare con il progetto ideale della coltivazione delle materie prime su base locale.

Una prospettiva simile, con le birre “identificate” da tutele diverse in base alla regione d’origine, può pensare che vi sia il rischio di una frammentazione del craft italiano. Ma sarà davvero così? 

Attualmente, con i progetti preventivati da Abruzzo, Lazio e Lombardia, sembra che si stia andando verso una direzione comune, con i 3 programmi che si articolano tutti in modi molto simili: valorizzazione della filiera della birra attraverso un marchio regionale, incentivando la coltivazione di materie prime locali, ponendo più attenzione alla formazione professionale, mettendo a disposizione la possibilità di supporti finanziari dedicati e la volontà di rafforzare il turismo birrario. 

Tutti questi provvedimenti normativi hanno un carattere sicuramente molto importante per aiutare lo sviluppo già mostrato dalla nostra birra artigianale negli ultimi anni, anche se una buona fetta di consumatori non ne percepisce ancora la portata.

Tutti i progetti regionali previsti fino ad ora si concentrano in particolare modo sulle materie prime, volendo soprattuto valorizzare le realtà prettamente agricole, ma con effetti che si faranno sentire in tutto il settore. Questa, per ora, sembra essere la via maestra da seguire per la tutela della birra artigianale: avere progetti divisi per regioni non è altro che un passo iniziale per spingere l’intera penisola ad uniformarsi il più possibile ad un unico modello di valorizzazione. La speranza degli appassionati e dei lavoratori di questo mondo è che una qualsiasi birra artigianale prodotta in Lombardia riceva li stessi aiuti e le stesse opportunità di una birra prodotta in Calabria: da nord a sud, non bisogna pensare alle produzioni craft italiane come tante realtà divise, ma come tessere di un unico mosaico italiano. In questo senso, da quando filtra sembra che si stia andando nella direzione corretta.

“La birra non esiste, esistono le birre”, scrive il grande Kuaska; ma forse in questo caso è meglio parafrasarla un pò, sperando di essere perdonati: non esistono le birre, ma esiste la birra. 

Quella italiana. 

[In copertina: Piet Mondrian – Tableau I –1921]
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