Un articolo poco utile, ma pieno di buone intenzioni

Inadeguato, scrive un’associazione; insufficiente, accusa un’altra, “potevi fare di più” canta Arisa. Comunque la si metta, il messaggio della birra artigianale italiana verso il governo (Conte prima, Draghi ora) è che ogni aiuto economico previsto non è stato abbastanza. L’ultima denuncia in senso cronologico arriva da Unionbirrai, in merito alle informazioni trapelate dalla bozza del Decreto Sostegno. 

Parliamone, possiamo forse dare torto ad Unionbirrai? No, non possiamo e non vogliamo. La birra artigianale italiana è l’unico settore in crisi in questo periodo di restrizioni? No, non lo è.

E allora?

E allora non abbiamo un’equipe di medici che ci consigli cosa scrivere. Chi chiede le riaperture, chi prevede un secondo lockdown, chi mogio mogio se ne sta rinchiuso in casa in zona rossa… ma anche chi lavora negli ospedali o chi soffre di fronte alle bollette o all’affitto. Ognuna di queste persone avrebbe degli argomenti a favore di una propria tesi sul da farsi. Certo è che se chiediamo ad un birrificio, o ad una qualsiasi altra attività lavorativa bloccata dalle restrizioni ed oppressa economicamente, la volontà è quella di riaprire quanto prima (ovviamente con le dovute attenzioni). Le associazioni che rappresentano il settore della birra artigianale italiana si fanno giustamente sentire ed ovviamente tutti noi amanti del loro stesso mondo vorremmo che fossero ascoltate. Ma non è così semplice.

Vorrei potere darvi delle delle sicurezze, ma chi scrive è un umile cittadino come chi legge e, in qualità di umile cittadino, non pretendo di avere la tasca piena zeppa di risposte. 

Bella schifezza, direte voi.

Beh si, in realtà è proprio così, ma d’altro canto non è sempre semplice dare un’opinione su certe notizie. 

Che possiamo dire? Ovviamente Unionbirrai e tutte le altre associazioni che si fanno sentire, fanno solo bene ad alzare la voce per gli interessi del settore che rappresentano. Però sappiamo anche che non sarà così facile essere accontentanti al 100% in mezzo ad un oceano di altre richieste molto simili da parte di altri settori ugualmente in crisi come quello della birra.

Per concludere l’articolo così com’è iniziato (un pò alla carlona, ma pieni di buone intenzioni), ci lasciamo con una semi-cit di semi-livello: “Quant’è bella zona gialla, che si fugge tuttavia! Chi può esser aperto, sia: di doman non c’è certezza”.

[In copertina: Marcel Duchamp – Lo scolabottiglie – 1914]
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