Peroni punta sull’analcolico ed investe 1,6 mln a Bari

Birra Peroni ha deciso di investire la bellezza di 1,6 milioni di euro per garantire al suo stabilimento di Bari ben tre nuovi serbatoi di fermentazione che saranno destinati all’aumento di produzione di birra analcolica, pianificato dal gruppo per aprile e previsto in concomitanza con lo sviluppo di nuovi brand che identificheranno queste bevande.   

L’investimento della Peroni non è casuale: avevamo già parlato delle stime previste da Global Market Insights, che parlava di un mercato delle analcoliche che avrebbe toccato i 29 miliardi di dollari entro il 2026 (e la data è dietro l’angolo). Il marchio originario di Galliate (Novara), ora proprietà del colosso giapponese Asahi Brewing, non vuole certo essere tagliato fuori da tutto questo, tant’è che proprio Michele Cason, direttore dello stabilimento Peroni di Bari, spiega: “Con questo investimento avviamo una nuova fase di sviluppo per l’azienda che vedrà in questo anno l’introduzione di nuovi brand, in linea con i trend emergenti del mercato e con la strategia di differenziazione del portafoglio che risponde all’ambizione di affermarci nel segmento delle birre analcoliche per promuovere un consumo sempre più responsabile”. 

L’investimento non indifferente e l’arrivo dei tre nuovi fermentatori che saranno dedicati unicamente alla produzione di birra zero è un segno evidente della volontà della Peroni di entrare a far parte del sempre più vasto mercato delle analcoliche.

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