Panta rei: la bellezza di saper cambiare

Giusto un paio di giorni fa, abbiamo parlato dei nuovi trend che si sarebbero affermati nel futuro della birra artigianale mondiale, toccando punti come la digitalizzazione di alcuni eventi, il delivery e l’importanza (oltre che la fortuna) per i birrifici di poter disporre di uno spazio dove garantire il consumo dei propri assetati clienti. I piccoli imprenditori del craft devono quindi sapersi reinventare, devono saper cambiare ed essere flessibili per approcciarsi alle nuove sfide date dal Covid. 

In tutto il mondo i birrifici hanno dovuto cambiare il loro modello di business in poche settimane e dovranno continuare a sfruttare le nuove piattaforme di distribuzione e di delivery nel nuovo anno. Diversificare la produzione, offrire nuove etichette, consolidare i legami con il proprio territorio, espandere la propria distribuzione… le modalità sono potenzialmente tante, ed ovviamente sono più facili a dirsi che a farsi.

Nel primo Medioevo, gli studiosi di Filosofia hanno attribuito ad Eraclito la celebre frase “Panta Rei”, tutto scorre, usandola come riassunto della sua filosofia sul divenire dell’essere. In realtà (tenetevi forte) questa frase non è mai stata scritta dal pensatore greco, ma tant’è: aiuta comunque a capire il suo pensiero. 

Tutto scorre, dicevamo, come in un mondo che si trova a fare i conti con continui e rapidi cambiamenti, con crisi improvvise e con la passione delle moltissime persone che scelgono di dare vita al loro sogno lavorativo (sembra un ossimoro, ma passatemi questo abbinamento). 

Il cambiamento non è negativo in sé, poiché, per Eraclito, l’esistenza è un continuo cambiamento! Dal fiume che scorre in maniera perennemente diversa, all’albero che cresce ogni giorno di più, fino al birraio che decide di reinventarsi ed alla sua birra che, se lasciata una settimana in più o in meno in bottiglia, cambia e modifica i suoi aromi e sapori.

Tutto scorre, tutto cambia, perché tutto è vita. Non ci sarebbe l’esistenza senza cambiamento. Nei periodi felici si annidano delle sfide, mentre nei periodi di difficoltà si presenteranno delle opportunità. Questa frase da baciperugina è sostanzialmente il riassunto di quanto si tenta di dire qui.

La birra cambia, muta, matura, perché è un prodotto vivo. Come la birra, anche i birrai che la producono ed i consumatori che la bevono. Se si parla di nuovi trend nel mondo della craft beer, è perché ce n’è bisogno, perché anche il settore cambia e ci porta con sé, tanto che ora un’esperienza come il delivery dei birrifici è un’opportunità che diamo quasi per scontata. 

La bellezza di saper cambiare sta proprio qui: nell’avere l’intelligenza, la forza, (ma soprattutto) la passione di rimanere ancorati al proprio sogno ed alle proprie birre. Perché quelle etichette nascondono molto di più di un semplice stile o di una lista di ingredienti e di modalità di lavorazione. Ogni birra racchiude l’amore di chi la fa e le emozioni di chi la beve. 

Allora vale davvero la pena buttare il cuore oltre l’ostacolo e cambiare (se necessario), senza mai perdere quel dinamismo e quel fervore che caratterizza il settore della birra artigianale. 

[In copertina: Giacomo Balla – Dinamismo di un cane al guinzaglio – 1912]
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