Dr. Barbanera, tra Romanticismo e sperimentazioni alchemiche

Romanticismo: questo è il tema di fondo che è emerso dalla nostra chiacchierata con il Dr. Barbanera. Non stiamo parlando di ciò che il senso comune definisce “romantico”, come i cuoricini o i cioccolatini, ma del Romanticismo con la R maiuscola: quello di pensatori e artisti che nel ‘700 racchiudevano l’esaltazione di un momento nelle loro opere. È così anche per il Dr. Barbanera, birrificio dalla storia affascinante nata dall’idea di un omonimo e misterioso dottore giramondo, ormai ultracentenario, che, dagli ultimi anni dell’ottocento, è alla continua ricerca dell’elisir di lunga vita (si parla di birre, ma siamo lì). Ogni etichetta proposta è legata alle diverse peripezie che questo “magnifico inventore di inebrianti” ha vissuto nelle varie epoche storiche, e che ora il dottore ha passato all’Equipe del birrificio di Cavallirio (Novara). 

Affascinati da questa loro narrativa, abbiamo voluto conoscere più a fondo il birrificio parlando direttamente con Alessandro (aka il Ciarlatano, il primo a sinistra nella foto), che ci ha permesso di entrare più a fondo nella storia del Dr. Barbanera, nella sua volontà di far fantasticare le persone e in ciò che il futuro ha in serbo per il birrificio.

Il vostro birrificio prende il nome da un fantomatico “inventore di inebrianti” ottocentesco, il dottor Barbanera. Da dove nasce l’idea di una brand identity così forte e particolare?

Di solito mi viene chiesto se il nostro inventore di inebrianti esista veramente. Dipende che versione vuoi e potrei anche girarti la domanda chiedendoti: perché hanno creato la figura di Babbo Natale? Se tu credi a Babbo Natale non vedo perché tu non debba credere al dottor Barbanera. Ovviamente ognuno è libero di pensare che il dottor Barbanera non esista. In verità tutto è nato dalla nostra passione di regalare ai nostri clienti il sapore di un prodotto romantico legato alla tradizione e ad un’epoca storica che viene letta sui libri o viene raccontata da chi l’ha vissuta. Quindi il nostro intento era quello di creare un mondo dove la gente potesse staccare, in cui potesse fantasticare. Perché la gente ha smesso di fantasticare. Il Dr. Barbanera è nato da questo: dal voler recuperare questa capacità. Abbiamo avuto la presunzione di provarci. A noi piace immaginare queste cose, a qualcuno magari non piaceranno, ma perlomeno gli abbiamo dato un paio di spunti.

Qual è la vostra prospettiva della birra artigianale italiana in questo momento non semplice e come vi interfacciate con i vostri obbiettivi futuri?

Credo che il nostro settore si ridimensionerà. Probabilmente ci ritroveremo con un numero minore di attori, che, conservando i propri tratti distintivi, le proprie capacità produttive e le proprie tradizioni, cresceranno mantenendo la loro identità. È fondamentale che il nostro settore rimanga com’è, e non diventi finto o snaturato. Sono convinto che ci sarà sempre chi, come noi, ha voglia di impegnarsi in un lavoro veramente artigianale. Oggi, come in tutte le attività imprenditoriali, anche la nostra deve fare i conti con le ferree regole d’impresa per poter continuare ad investire, a mantenere le attività e confrontarsi ogni giorno con un mercato sempre più difficile. La passione di proporre un prodotto di alta qualità artigianale, attraverso la ricerca delle migliori materie prime, mette in secondo piano le fredde regole del profitto.”

Lo scorso Novembre, con il lancio della vostra Salavita, avete annunciato una nuova serie di birre: la Serie Alchemica. Perché nasce e cosa dobbiamo aspettarci da queste nuove etichette?

Anche la Serie Alchemica nasce nel segno della nostra filosofia. Con la Serie Oro abbiamo voluto richiamare gli anni ’30 e gli anni ’50, mentre con la Serie Alchemica ritroviamo il nostro dottore prima di quel periodo, immaginandolo nel suo laboratorio, a fare prove e pasticci nella continua ricerca dell’elisir di lunga vita (per questo l’abbiamo chiamata “Alchemica”). Con la Serie Oro, pur seguendo il nostro gusto, abbiamo voluto proporre degli stili che sono dei must, realizzando un prodotto che tradizionalmente incontri il piacere del pubblico. Con la Serie Alchemica, invece, vogliamo proprio dare libero sfogo alla nostra voglia, passione di sperimentare, nel creare prodotti nuovi senza voler stupire con stili di nicchia e semi-sconosciuti. Il nostro intento è quello di creare una “serie sabbatica” di birre “canzonate”, immaginando che, se il dottor Barbanera fosse nel suo laboratorio, il suo obiettivo primario non sarebbe tanto incontrare il favore del pubblico, ma la sua continua ed ossessiva ricerca dell’elisir di lunga vita.”

In ultimo, prima di salutarci, ci sono delle novità di cui volete parlare?

Si, abbiamo delle grandi novità che stanno prendendo forma, ma non possiamo ancora svelare nulla. Però vi assicuro che sarete i primi a saperlo.

Il Dr. Barbanera mantiene i suoi segreti fino all’ultimo, ma non ci lamentiamo: è parte di sé e ci piace così. Noi intanto abbiamo preso nota, e siamo sempre più curiosi.

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