Delivery ed e-commerce: la Vanitas dell’era tecnologica

Cornelis Norbertus Gysbrechts era un errabondo pittore fiammingo, nato ad Anversa tra il 1630 ed il 1640, e morto chissà quando dopo il 1675. Le informazioni sulla sua vita sono scarse, tutte legate ai suoi dipinti ed ai suoi tentativi di venderli tra Copenaghen, Bruges, Amburgo e Ratisbona. 

Il soggetto preferito di Gysbrechts sono le trompe l’œil: nature morte che portano l’osservatore ad avere l’illusione di osservare degli oggetti tridimensionali, raffigurati in realtà su una tela piatta. Ma questo non è ancora niente: il tema delle opere del pittore belga è la Vanitas, un simbolismo abbastanza cupo che si basava su teschi, clessidre e compagnia cantante, per raffigurare la caducità della vita. 

Okay, tutto molto bello (forse). Ma chi legge si starà giustamente chiedendo perché parlare ora di questo autore semi-sconosciuto del 1600.

La risposta è prontamente detta: questo autore semi-sconosciuto del 1600 ha creato una delle opere più moderne e meritevoli (a parere di chi scrive) della storia dell’arte. La trovate in copertina,  senza titolo e senza simbolismi di sorta. È semplicemente il dipinto del retro di un dipinto. Questo non doveva essere appeso, ma appoggiato “casualmente” ad un muro, di modo che una persona qualsiasi, incuriosita, potesse girarlo per vederne il soggetto… rimanendo stupita dal fatto di ritrovare il retro che aveva già visto (insomma, ha anticipato il Dadaismo di quasi 3 secoli, vogliamo parlarne?). 

Il dipinto di Gysbrechts è di una banalità profonda e disarmante, rappresentando qualcosa che la mente umana dà per scontato, ma di cui coglie il profondo valore e le origini culturali solo ad un secondo sguardo. 

Il paragone di questo caso, forse un pò azzardato, è tra l’opera fiamminga e l’accoppiata delivery ed e-commerce. Anche queste due pratiche sono ormai quasi ovvie per gli uomini e gli amanti di birra di tutto il mondo, tanto da potersi stupire se un birrificio non ha un proprio e-shop personale (assolutamente nulla di grave: ci sono delle realtà che si occupano di ovviare a questo problema). Come il dipinto di Gysbrechts, però, anche tutto ciò che permette lo smart drinking, se analizzato con occhio critico, rivela molto di più di una serie di servizi dati per scontati. Si parla di cambiamenti dei birrifici ed ampliamenti alle opportunità offerte ai propri clienti, il tutto per resistere alle ormai proverbiali “chiusure”. 

Delivery ed e-commerce sono i simboli di una nuova Vanitas, moderna e tecnologica, dove non serve rappresentare teschi e clessidre, ma basta pensare alla propria voglia di non arrendersi alle difficoltà che attanagliano la quotidianità di ognuno, per rendersi conto di quanto sia complicato stare al mondo. 

Non serve certo un dipinto o un articolo su internet a ricordarlo, ma che cavolo se una cosa simile la scrivesse uno psicologo famoso (o anche solo un attore o un’attrice) sarebbe già pubblicata su una decina di libri. 

Il punto d’incontro tra la Vanitas antica e quella attuale è molto più vicino di quanto non si creda: entrambe, infatti, si sono sviluppate da un’epidemia mondiale (la peste medievale prima, il Covid ora). 

Come dicevo, il paragone è forse un pò azzardato. Ma non potevo perdere una simile occasione per parlare del dipinto di Gysbrechts.

[In copertina: Cornelis Norbertus Gysbrechts – 1668-1672]
Total
0
Shares
Related Posts