“Davide contro Golia”: la lettera di Unionbirrai al Sole 24 Ore

Qualche giorno fa, il Sole 24 Ore ha pubblicato un report in cui registrava il grande successo della birra nell’anno 2020, con vendite che hanno superato i due miliardi di euro ed hanno toccato un incremento del 10,7% rispetto al 2019. 

Come riporta un’indagine Iri dal titolo “Birra nel 2020: un anno difficile ma con ottimi risultati”, l’anno scorso le vendite di birra nel nostro Paese hanno superato gli 11 milioni di ettolitri, grazie soprattutto all’apporto della grande distribuzione. I numeri del boom della GDO, però, sono dettati in modo particolare dalla chiusura dei canali Ho.Re.Ca..

In una lettera aperta al Sole 24 Ore, Unionbirrai definisce l’articolo della testata giornalistica milanese come contenente “informazioni parziali e principalmente incentrate sulle produzioni industriali”. Vittorio Ferraris, direttore dell’associazione di categoria, inoltre scrive: “Il nostro mercato è quasi totalmente costituito dal canale Ho.Re.Ca., e ovviamente la prolungata chiusura di pub, bar e ristoranti ha tolto moltissimi sbocchi commerciali alle nostre attività”. I numeri del trend positivo di cui parla il Sole 24 Ore, secondo Unionbirrai, sarebbero quindi “sporcati” dal successo delle birre industriali, massicciamente presenti sugli scaffali di super ed ipermercati. 

Dopo aver letto il vostro articolo” continua Ferraris nella lettera al giornale, “ho sentito l’obbligo di scriverle (Ferraris si rivolge al direttore del Sole Fabio Tamburini, nda)  per portarla a conoscenza delle nostre peculiarità. I produttori di birra artigianale sono un esercito di Davide contrapposti a pochi enormi Golia. Sicuramente i numeri delle multinazionali definiscono il trend del comparto. Ma dentro a quei numeri si nascondono centinaia di piccole imprese italiane nel cuore, nel capitale e nel personale.”

Va detto che i numeri del report Iri fanno delle distinzioni esclusivamente entro quelle categorie di mercato che contraddistinguono le birre tipicamente ritrovabili nella GDO, senza però destinare alcuna percentuale a quelle birre artigianali vendute presso alcune catene di supermercati. Il senso dell’articolo del Sole 24 Ore e della corrispondente lettera di Unionbirrai, comunque, è chiaro: le chiusure del canale Ho.Re.Ca. stanno avvantaggiando i consumi industriali, a discapito dei piccoli birrifici. La metafora di Davide contro Golia usata da Vittorio Ferraris è sicuramente azzeccata per le proporzioni delle due parti in causa; speriamo lo sia anche nell’esito finale dello scontro. 

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