Ripresa: due marchi scommettono sull’Italia

Nonostante il nostro Paese sia ormai abituato alla divisione in colori, tutti, dai consumatori ai piccoli o grandi produttori, auspicano l’agognata ripresa. In questo senso, due marchi internazionali hanno deciso di scommettere sull’Italia, ed aiutare così alcuni settori della nostra penisola con delle scelte mirate. 

Nel particolare parliamo della Warsteiner, fondata nel 1753 ed oggi una delle maggiori birrerie private tedesche, che, con la sua filiale italiana, ha presentato all’Ho.Re.Ca. del nostro Paese la sua prima birra non filtrata: la Warsteiner Brewers Gold. Questo prodotto, poi, è stato correlato dal lancio di un’altra iniziativa del marchio tedesco, rappresentata dalla piattaforma Warsteiner Lovers: un sito dedicato a bar, birrerie e locali dove i consumatori possono trovare tutte le informazioni che servono per poter scegliere il luogo più vicino dove acquistare e consumare una Warsteiner. “Abbiamo le idee molto chiare per il futuro” commenta Luca Giardiello, ad di Warsteiner Italia, “Desideriamo che Warsteiner Brewers Gold sia il simbolo della ripartenza del nostro settore, per questo abbiamo deciso di lanciarla in esclusiva per l’Ho.Re.Ca. […] Supportare significa innovare non solo nei prodotti, ma anche nei servizi, per questo abbiamo sviluppato l’innovativa piattaforma Warsteiner Lovers, per guidare i nostri consumatori, intercettati sui social network, alla scoperta dei nostri locali, dove poter consumare la Warsteiner. Per noi il digitale è l’occasione di rafforzare la partnership di filiera con i distributori di bevande, offrendogli strumenti di sell-out”.

Un secondo marchio a scommettere sull’Italia è Peroni. Fondato a Vigevano (Milano) ma ora proprietà del colosso giapponese Asahi Breweries, il brand con sede a Roma ha scelto di appoggiarsi ad una filiera agricola di 1.500 aziende, con una produzione di circa 55 mila tonnellate  di orzo distico su 17 mila ettari di campi coltivati in diverse regioni. Peroni, però, non si ferma qui e decide di rinsaldare questo suo legame con i coltivatori italiani anche attraverso Campus Peroni, un’iniziativa nata nel 2018 (e consolidata anche quest’anno) che mette al centro la promozione e la diffusione della qualità, dell’innovazione e della sostenibilità nell’ambito agricolo d’eccellenza. Un legame reciproco, quello tra Peroni e la sua filiera, con cui il marchio di birra vuole aiutare in maniera concreta un settore fondamentale tanto per la birra, quanto per il Made in Italy in toto. 

Le intenzioni dei giganti internazionali del mondo della birra sono chiare: serve specialmente il loro sostegno per ripartire al meglio delle nostre possibilità non appena sarà possibile. Le scelte portate avanti da Warsteiner e Peroni vanno in questa direzione e, scommettendo sul nostro paese, fanno capire quanto il Made in Italy sia un valore che va tutelato, specialmente in questo momento. 

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