Riaperture: linee guida (anche) per bar e ristoranti

Mentre ormai da qualche giorno in Gran Bretagna si è raggiunta l’immunità di gregge, con i vari locali che hanno potuto nuovamente accogliere i clienti, in Italia si sta ragionando su come organizzare le riaperture. Le Regioni hanno proposto delle linee guida da seguire in tal senso, che saranno prese in esame dal Comitato Tecnico Scientifico e dal Governo, che già nella giornata di oggi potrebbe rivedere i dati sulla colorazione di alcune zone del Paese.

Il premier Draghi non ha escluso a priori l’anticipazione di qualche riapertura già entro la fine del mese, con il 26 aprile come data ipotetica per iniziare progressivamente ad alzare alcune saracinesche. Insieme a cinema, teatri e palestre, anche bar e ristoranti possono, quindi, iniziare a sorridere. Dalla Conferenza delle Regioni infatti si parla di mettere in atto delle riaperture “in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione”. A quanto sembra, il primo passo sarà la riapertura del canale Ho.Re.Ca. anche nella fascia serale, nelle Regioni gialle, con un conseguente allungamento di una o due ore del coprifuoco, attualmente fissato alle 22. Per bar e ristoranti, le Regioni vogliono fare leva sugli spazi all’aperto e sulle prenotazioni per far ripartire tutte le attività. Le linee guida vogliono consentire il “mantenimento del servizio anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché integrate con strategie di screening  periodico del personale non vaccinato”. Per questo si prevedono una serie di accorgimenti che, oltre a vietare la consumazione al banco dopo le 14, dovrebbero anche mantenere una distanza minima di 2 metri tra i tavoli interni e di 1 metro tra quelli esterni, mentre le attività che non dispongono di posti a sedere potranno consentire l’accesso dei clienti in numero limitato. 

Queste notizie, se confermate, non possono che rappresentare una boccata d’aria fresca per tutto il settore Ho.Re.Ca. e per quello della birra artigianale che, tra gli altri, si affida a bar e ristoranti per la vendita dei propri prodotti. 

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