Passato, presente e futuro: il Beautiful Rebels si racconta

Si possono accostare tante parole al Beautiful Rebels di Arluno (Milano): si può dire, per esempio, che è stato creato dalla passione di Marcello Cariboni e portato avanti grazie alla stessa passione messa in gioco anche da Alessandro De Ciechi; si può inoltre dire che, nonostante il periodo difficile, entrambi tengono duro e guardano avanti, fiduciosi per i progetti che li aspettano. Un esempio di resilienza e di spirito di rilancio che ci ha colpiti molto e, anche per questo, abbiamo deciso di parlare con Marcello e Alessandro per conoscere più a fondo la loro storia e la loro prospettiva sul futuro.

In foto: Marcello (a destra) e Alessandro (a sinistra)

Il vostro marchio ed il vostro prodotto sono identificati dall’accezione “ribelle”, così come anche dall’iconografia ben riconoscibile dei “bottle openers”, uno diverso per ogni etichetta. Da dove deriva l’idea di questa vostra identità e qual è la vostra storia?

Marcello: “Io ho iniziato come homebrewer circa 14 anni fa e, con il tempo, sono passato ad attrezzature sempre migliori che mi permettessero di creare delle birre in maniera più controllata. Da lì è nata l’idea di aprire un birrificio, anche se non era facile conciliarlo con il mio precedente lavoro di archeologo. È stata molto dura all’inizio, ma nel 2015 ho deciso di inseguire la mia passione e così è nato il Beautiful Rebels. Il nostro nome vuole proprio indicare questa voglia di “ribellarsi” in maniera sana e bella, appunto, buttando il cuore oltre l’ostacolo.”

Alessandro: “Ho conosciuto Marcello ad un corso di degustazione in cui lui era docente. Con il tempo ho iniziato a frequentare il birrificio con maggiore continuità, all’inizio facendo da spettatore e poi, col tempo, proponendomi di dargli una mano quando ne avesse bisogno, in concomitanza con i miei orari di lavoro. Ci siamo trovati subito in sintonia. Da qualche tempo, ormai, sono entrato a pieno organico nella produzione ed oggi sono socio alla pari con Marcello.”

Da appassionati e attori della scena artigianale italiana, qual è la vostra opinione sulla birra del nostro Paese e qual è il vostro approccio in questo momento complicato?

Marcello: “Essendo chiuso il canale Ho.Re.Ca. ci affidiamo unicamente al delivery, ma siamo fiduciosi in questo senso. Vediamo che, anche da casa, le persone non rinunciano alla birra artigianale. Sicuramente non è un momento facile per noi e per il nostro settore. Nonostante tutto, però, vogliamo tenere duro, anche rilanciando il birrificio e aprire il nostro brewpub.”

Alessandro: “Il problema principale in questo periodo è dato dal tipo di prodotto che è la birra: non è un prodotto “immobile”, ma è un prodotto vivo, che evolve e deperisce col tempo. La mancanza di eventi e l’impossibilità di consumarla con gli amici al pub, influisce sicuramente in maniera negativa. La gente però ha voglia di tornare alle abitudini sociali di un tempo, e quindi speriamo in una ripresa positiva.”

Su BeerTrentatre abbiamo parlato dell’importanza per un birrificio di poter disporre di una taproom o di un brewpub come trend importante da tenere d’occhio. Anche voi avete in programma l’apertura di un vostro brewpub, parlateci di questa scelta.  

Marcello: “Abbiamo scelto di aprire un brewpub per permettere alle persone di avere un luogo dove poter consumare del cibo assieme alla nostra birra. Era un desiderio che avevamo da un pò e, come dicevo prima, siamo fiduciosi rispetto al periodo non semplice anche grazie all’idea di aprire un nostro locale. La possibilità di servire e raccontare le nostre birre ci dà ancora più voglia di sperimentare e ci permetterebbe anche di avere un riscontro diretto dai nostri clienti.”

Alessandro: “La possibilità di avere un brewpub è sicuramente un valore aggiunto. Consumare una birra nel luogo dove viene prodotta crea curiosità nelle persone e noi vogliamo fare leva su questo. In questo momento si percepisce la voglia di poter tornare ai momenti di socialità che davamo per scontati prima della pandemia e l’idea di aprire un locale direttamente in birrificio si sposa bene con questa volontà. Non vediamo l’ora!”

Sono molte le idee e le novità che il Beautiful Rebels ha in serbo per sé stesso e per tutti gli appassionati di birra; alcune sono ancora nel cassetto mentre altre sono già imbottigliate. Presto raggiungeranno i tavoli del loro brewpub e noi non vediamo l’ora di accomodarci.

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