Usa: una birra volutamente pessima sul cambiamento climatico

Arriva da Fort Collins, Colorado, Usa, la nuova creazione del birrificio New Belgium Brewing Company che, in occasione dell’Earth Day 2021 (che porta la data di oggi), ha voluto proporre la sua ultima creazione. La birra in questione si chiama Torched Earth Ale ed è volutamente pessima. Questo perché il birrificio ha voluto stravolgere la Fat Tire, sua etichetta di punta, creando una birra completamente nuova, con alcuni degli ingredienti che sarebbero ritrovabili in un futuro in cui il clima terrestre è collassato. Sono utilizzati, per esempio, dei malti ottenuti da quei cereali che riuscirebbero a resistere alla siccità, come il miglio o il grano saraceno, che sono stati affumicati “per imitare l’impatto che gli incendi avranno sull’approvvigionamento idrico”. Anziché i luppoli, il New Belgium ha scelto di usare il dente di leone, mischiato ad un surrogato industriale di luppolo, a simboleggiare una nuova tipologia di ingredienti sintetici e di bassissima qualità che si potrebbe essere costretti ad utilizzare. 

Il risultato ottenuto dalla miscela di questi elementi, più che una birra è un “liquido amidaceo scuro” come la definisce il New Belgium. “La Torched Earth Ale” continua il birrificio “non corre certo il rischio di vincere dei premi, ma evidenzia la posta in gioco del cambiamento climatico per gli amanti della birra di tutto il mondo”

Una birra emblematica ed interrogativa, che sarà messa in commercio in quantità molto limitate e acquistabili solo dai punti vendita del birrificio o sul loro e-commerce. 

Tutto questo fa parte di una campagna social chiamata “Last call for climate”, in cui lo stesso birrificio prende una forte posizione in merito ai cambiamenti climatici ed incoraggia le persone a fare lo stesso. “Se non hai un piano per il clima non hai un piano aziendale” commenta Steve Fechheimer, Ceo di New Belgium Brewing “Un’azione aggressiva per aiutare a risolvere la crisi climatica non è solo un imperativo ambientale e sociale urgente, ma è anche un gioco da ragazzi per le big. In quanto azienda di medie dimensioni il New Belgium può avere solo un impatto limitato. C’è bisogno che anche i grandi marchi si diano da fare!”. 

Dal canto suo, il New Belgium nel 2020 è riuscito a far diventare la sua Fat Tire la prima birra americana prodotta ad emissioni zero, mentre il birrificio non si ferma qui e punta ad espandere questo traguardo ad ogni etichetta in produzione. 

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