Nasce Wati, l’Hard Seltzer sotto il segno dei Musso

Nella giornata di ieri, Isaac Musso, figlio di Teo (uno dei pionieri della birra artigianale italiana con il  suo Baladin), ha annunciato sui suoi social la nascita di un suo progetto imprenditoriale: Wati Hard Seltzer. Questa linea di acque alcoliche aromatizzate si presenta sulla scia del successo che stanno avendo gli Hard Seltzer negli Usa, andando a proporre la stessa tipologia di prodotto anche sul mercato italiano e svizzero, dove, invece, rappresenta un’assoluta novità. 

Wati nasce dall’idea di Isaac Musso in collaborazione con Alaïa Bay, la prima wavepool in Svizzera (vicino a Sion), che permette a surfisti di tutto il mondo di cavalcare le onde di fronte le Alpi. In questo luogo, e con la collaborazione del suo fondatore Adam Bonvin, il progetto Wati ha preso forma con il suo design ed il suo sapore. L’idea di Isaac Musso era quella di creare una bevanda ad altissima bevibilità oltre che a basso contenuto calorico (meno di 90 kcal) ed alcolico (4,8°), che potesse essere bevuta dagli sportivi senza sensi di colpa. 

La linea Wati conta tre etichette, create con altrettanti prodotti naturali: arancia rossa, mela verde e fieno di montagna (quest’ultima versione è senza carboidrati). Ogni hard seltzer viene inoltre prodotto con il patrocinio di Teo Musso e presso gli impianti Baladin, segno riconoscibile della qualità e dell’apprezzabilità del progetto. 

Wati ha riscosso un notevole successo alla sua presentazione di ieri presso la location di Alaïa Bay, e sarà presto disponibile in tutta la Svizzera oltre che online per l’Italia ed in tutti gli stabilimenti ed i locali marittimi del nostro Paese. 

Il cognome Musso fa ancora parlare di sé e della propria intraprendenza. Questa volta, però, non si tratta di Teo, ma di suo figlio Isaac, a cui facciamo i nostri complimenti per l’iniziativa.

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