Uno sguardo sulle riaperture dei pub britannici

Una delle conseguenze positive della fortunata campagna vaccinale britannica, è rappresentata senz’altro dalla riapertura di ristoranti e pub. Dal 12 Aprile, giorno in cui è tornato possibile consumare nei locali inglesi (sebbene inizialmente solo all’aperto), queste attività hanno registrato dei dati positivi secondo Curren Goodden Associates (CGA), azienda leader nelle consulenze e nei dati del settore Ho.Re.Ca. Le diverse attività inglesi di somministrazione, nella settimana dal 12 al 18 Aprile, hanno conosciuto un calo delle vendite delle attività del 24%; questo dato, però, è da intendersi in relazione al medesimo periodo nel 2019, quindi non ancora segnato dalla pandemia ed includente le vacanze di Pasqua. Alla luce di questo confronto, ed al fatto che bar e ristoranti hanno dovuto lavorare a capacità ridotta, la percentuale non è assolutamente alta. 

I pub e le birrerie, invece, hanno ottenuto dei flussi migliori rispetto ai ristoranti durante la prima settimana, con i consumatori britannici che hanno generalmente preferito una pinta con gli amici. Le vendite dei pub, nella settimana presa in esame da CGA, sono infatti calate solo dell’11% (sempre rispetto al 2019).

Karl Chessell, direttore della business unit – hospitality and food operators di CGA, commenta così queste rilevazioni: “Sebbene le vendite siano ben al di sotto di quanto ci aspetteremmo in un aprile normale, si sta registrando un buon ritorno dopo mesi di chiusura. I pub hanno beneficiato del sole diffuso e dell’entusiasmo dei consumatori di bere fuori di nuovo dopo tanto tempo a casa. Con il bel tempo e i consumatori rassicurati sulla sicurezza dell’ospitalità all’aperto, possiamo aspettarci che l’inizio positivo del mangiare e del bere fuori continui”. 

Bisogna però ricordare che i vari locali non sono ancora in grado di poter ospitare più della metà della loro capienza e, come riporta la CGA, le vendite saranno purtroppo lontane dai livelli pre-pandemia ancora per un po’ di tempo. 

Senza dubbio non è bello parlare di un calo delle vendite, ma se contestualizzati, questi dati dimostrano comunque la voglia dei consumatori di tornare nei locali, a bere ed a mangiare in compagnia. Il percorso per una ripresa a pieno regime è ancora lungo, ma sembra proprio che ci si stia incamminando per la strada giusta. 

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