Caso Fedez-Rai: la birra a favore della Queer culture

Mentre in Italia è esploso il caso che vede coinvolti Fedez, Rai e Lega, in merito alla contorta vicenda legata al Disegno di Legge presentato da Alesandro Zan (che vuole combattere ogni discriminazione “razziale etnica e religiosa” oltre che per “motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità”), nel mondo della birra sono diverse le iniziative e gli attori di questo settore che sostengono la medesima causa nei loro rispettivi paesi d’origine. 

Nel Regno Unito, per esempio, uno dei birrifici messo in mostra da Cloudwater nel suo progetto Beer With Big Ideas è il Queer Brewing Project, nato a Londra nel 2019 dall’idea della giornalista trans Lily Waite per difendere i diritti LGBTQ+ (acronimo internazionale che sta per “Lesbian, Gay, Bisexual, Trasgender, Queer”) e raccogliere fondi per enti di beneficenza che si occupassero di questa causa, con l’intenzione di sensibilizzare la comunità (anche) attraverso le sue birre. Dalla sua fondazione, questo progetto è cresciuto molto e riscosso notevole successo, anche internazionale. Dopo un anno e mezzo, il Queer Brewing ha prodotto oltre 30 birre in 5 paesi differenti, collaborando con birrifici in Danimarca, Germania, Norvegia e Stati Uniti, oltre a molte birre a casa nel Regno Unito.

Anche negli Usa vi sono diversi esempi in questo senso, con nomi come il New Belgium, già impegnato in tematiche ambientaliste con la sua Torched Earth, o il Brooklyn Brewery (che ha alcune etichette in vendita anche in Italia). Un caso su tutti, che vuole riunire i molteplici birrifici legati alle tematiche della Queer culture, è il Queer Beer Festival, organizzato in collaborazione tra il sito d’informazione Hop Culture ed il Samuel Adams, uno dei principali birrifici artigianali indipendenti al mondo, oltre che un sostenitore di lunga data della comunità LGBTQ+. L’evento si svolgerà il 5 giugno con una serie di appuntamenti online e degustazioni guidate di 10 birre (comprese nel prezzo dell’iscrizione all’evento) prodotte da altrettanti birrifici “Queer-care”.

L’impegno della birra a favore della Queer culture non si ferma agli esempi qui citati: molti birrifici in tutto il mondo si impegnano per sostenere le cause che gli stanno a cuore, tra cui anche quelle legate ai diritti LGBTQ+. La volontà di farlo attraverso la birra è una mossa vincente, che sceglie di sfruttare il potente motore aggregante di questa bevanda, permettendo la creazione di comunità solide attorno e grazie ad essa. A differenza di alcuni esseri umani, una pinta non si scandalizza. 

Total
0
Shares
Related Posts