Una questione di dualismi

La settimana appena terminata ha visto la pubblicazione di almeno un paio di notizie che ci obbligano a ragionarci sopra: da una parte il possibile spostamento dell’Oktoberfest 2021 a Dubai e dall’altra l’acquisizione di Ultje da parte di Bavaria. In entrambi i casi la questione si basa sulla dicotomia tra indipendenza ed autonomia, ma qui lasciamo a riposo i nostri pensieri e diamo spazio alla sacrosanta Treccani, che definisce “Indipendente” un ente “che non è soggetto o subordinato ad altre persone o ad altre cose”, mentre è “Autonoma” “la prestazione d’opera che esclude ogni vincolo di subordinazione”. La differenza è tremendamente sottile, ma proviamo a coglierla: nel caso di un birrificio, l’indipendenza, economica e non, da enti terzi è imprescindibile per definirsi artigianale, ma l’eventuale acquisizione da parte di un grande marchio non esclude a priori l’autonomia dello stesso birrificio nelle scelte di marketing e di produzione. 

Ponendo il caso che, come dichiarato dal fondatore Robbert Uyleman, l’Ultje rimanga effettivamente autonomo nonostante l’acquisizione da parte del gruppo Bavaria, sorge spontanea una domanda che può interessare anche il caso dell’Oktoberfest: fino a che punto si potrà considerare tale un qualcosa che ha perso una sua caratteristica imprescindibile? Mi spiego meglio: l’Oktoberfest a Dubai, lungo 6 mesi, è ancora considerabile Oktoberfest? E ancora, l’Ultje che perde la sua indipendenza, può ancora dirsi lo stesso birrificio di prima dell’acquisizione, o non sarà più lo stesso?

Il fulcro della vicenda è una questione di dualismi.

Cartesio, il celebre filosofo del “Cogito ergo sum” (penso, dunque esisto) nelle sue Meditazioni Metafisiche ci parla di due sostanze distinte: la Res Cogitans, il pensiero, e la Res Extensa, il corpo, in breve. Sebbene abbiano caratteristiche differenti, queste due essenze collaborano tra di loro, anche se per il filosofo quella realmente fondamentale per definire l’identità di qualcuno è la Res Cogitans (per tutto un discorso legato al “Cogito ergo sum” citato poco fa). 

Volendo declinare la posizioni del filosofo ai casi particolari di cui ci stiamo occupando nel View di questa settimana, bisogna dire che il pensatore francese definisce la Res Cogitans come libera, non estesa (cioè che non occupa spazio materiale) e consapevole di sé. Nel caso dell’Ultje, nonostante sia stato acquistato, mantiene comunque la propria Res Cogitans, per così dire. Questo perché (inestensione a parte) il birrificio rimane comunque tale, nonostante la perdita della propria indipendenza, e mantiene libertà e consapevolezza di sé, in una parola: mantiene l’autonomia, poiché agisce senza vincoli di subordinazione (Treccani docet). Il discorso cambia per l’Oktoberfest che, seppure mantenga una forma (una Res Extensa) molto simile all’evento originale, è pur vero che spostandolo a Dubai e allungandolo ben oltre la sua durata tipica, si snatura la sua essenza di evento storico-culturale bavarese. 

Ma allora a che punto un soggetto smette di essere quello che era prima? La filosofia non riesce a darsi una risposta ben definita ed opta per un semplice, quanto efficace “non si può definire un punto simile”. E via, prendi e porta a casa.

La questione però rimane, filosofia o meno: l’Oktoberfest a Dubai rimane il medesimo Oktoberfest? L’Ultje acquistato da Bavaria, rimane il medesimo Ultje?

Oltre al famoso Cartesio, ci sono diversi altri pensatori (anche poco conosciuti al di fuori dell’ambito accademico) che si sono espressi sul problema dell’identità, ed ognuno di loro ha una posizione diversa dall’altro. Citarli tutti creerebbe un manifesto futurista, più che un editoriale.

La questione dell’Oktoberfest è molto spinosa, visto che non sono pochi gli eventi non ufficiali con lo stesso nome e con formule simili, quindi, come la filosofia, alla domanda “A che punto l’Oktoberfest di Dubai smette di essere Oktoberfest?” ci limiteremo a dire che “non si può definire un punto simile”. Discorso inverso, invece, per l’Ultje che, mantenendo la sua autonomia ed entrando a far parte del portafogli di Bavaria senza esserne annullato come una semplice succursale produttiva del marchio, ritengo (cartesianamente) che rimanga comunque il caro buon vecchio birrificio. Non più artigianale, certo, ma tant’è. 

[In copertina: Giorgio de Chirico – Ettore e Andromaca – 1963]
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