Regno Unito: pub strapieni e birra razionata

Dopo il periodo di duro lockdown e l’annuncio di Boris Johnson sul raggiungimento dell’immunità di gregge, nel Regno Unito si è finalmente potuto ricominciare a frequentare i pub. Stando a quanto registrato dal Financial Times, però, ad inizio maggio (dopo neanche un mese dalle riaperture del 12 aprile) sembra che i locali non riescano a contenere l’afflusso di clienti, tanta è la domanda. Oltre a questo, i grandi produttori di birra stanno facendo fatica a stare dietro all’altissima richiesta da parte dei bar.  

Come avevamo scritto, i dati della prima settimana di riaperture (dal 12 al 18 aprile) hanno registrato un calo delle entrate dei pub del 24% rispetto al 2019. Questo però non deve allarmare, anzi rappresenta un dato positivo, dato che la settimana di aprile dell’anno pre-pandemia con cui si è fatto il confronto, non aveva le restrizioni del 2021 (orari, consumo solo all’aperto, eccetera) e in più vide anche le vacanze di Pasqua al suo interno.  

Complice il bel tempo i pub inglesi continuano a macinare record, cogliendo impreparati i produttori, dai grandi marchi ai piccoli birrifici. Nonostante solo il 40% dei 37.500 pub del Regno Unito disponga dei tavoli all’aperto per garantire il servizio, le scorte di birra stanno finendo e devono ormai essere razionate. 

La domanda continua a superare le nostre previsioni più ottimistiche. Siamo stati costretti a limitare temporaneamente a tre fusti l’ammontare di Birra Moretti e Amstel che i pub possono ordinare” ha commentato il portavoce di Heineken, in una nota che fa il paio con quanto dichiarato da Jean-David Thumelaire, direttore delle vendite di Budweiser: “La realtà è arrivata tre volte al di sopra delle nostre aspettative, nessuno se lo aspettava”. 

Mentre un gruppo di parlamentari britannici si muove a favore dei Pub, nel settore si respira una sorta di “sana preoccupazione” per il rischio di non arrivare pronti alla data in cui si potrà tornare al consumo al chiuso, fissata per il 17 maggio. I mancati introiti dell’Ho.Re.Ca. britannico sono significativi, ma non è escluso che con l’arrivo dell’estate (e con la speranza di una ripresa dei ritmi pre-Covid), l’intero settore possa riprendersi in maniera positiva, con i pub britannici già elevati a simbolo delle riaperture. 

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