Flectar non frangar pt.1: Quando piegarsi non significa arrendersi

La celebre locuzione latina “Frangar non flectar” (mi spezzerò ma non mi piegherò) è stata utilizzata in diversi modi ed in diversi generi di opere letterarie durante l’epoca romana, tutti legati all’integrità morale dei romani stessi, che nell’ideale italico non cedevano davanti a niente e nessuno. Al pari di questa frase, anche la sua “sorella” ha ricevuto altrettanto successo, e stiamo parlando di “flectar non frangar” (mi piegherò ma non mi spezzerò), resa celebre (anche) da S.Agostino d’Ippona che la usò nel suo De Catechizandis Rudibus. 

Nel mondo della birra, specialmente in questo particolare segmento storico che stiamo attraversando, direi che è più indicata la seconda espressione latina (e menomale). 

La medesima capacità di flettersi senza rompersi, nel vocabolario scientifico, è detta Resilienza, ed indica la possibilità di un materiale di assorbire energia in maniera elastica mentre è sottoposto ad un carico o ad un urto.

Il mondo della birra è proprio così: resiliente, si piega ma non si spezza. 

Le notizie di questa settimana ne sono l’ennesima dimostrazione: dopo le chiusure dell’Horeca in tutto il mondo e per tanto tempo, gli inglesi affollano i tavoli di ogni birreria di Sua Maestà al punto da esaurire ogni scorta; in America, la Brewers Association, dopo un 2020 molto negativo, si è rimboccata le maniche ed ha già organizzato la sua American Craft Beer Week; mentre Brewdog presenta una birra in collaborazione con gli Iron Maiden, Baladin dei beer-cocktail “easy to drink” e in Sardegna si sono gettati le basi per un progetto di produzione di birra legata al territorio e ad un sistema circolare; il tutto rigorosamente con uno sguardo privilegiato nei confronti dell’ambiente. 

Il mondo della birra si è piegato alle difficoltà di questo periodo: non poteva fare altrimenti. Nonostante questo, però, non si è mai arreso. Le notizie di questa settimana sono solo alcuni esempi della resilienza del settore brassicolo, che durante il periodo più cupo della pandemia ha saputo mettere in atto una serie ben articolata di risposte, con i consumatori in aiuto del settore ed il settore in aiuto dei consumatori. 

In situazioni tanto critiche, piegarsi è l’unica cosa da fare pur di non spezzarsi. Non solo, è anche la cosa più intelligente da fare. Anche i grossi alberi, fieri ed impettiti, possono essere sradicati da una tempesta, mentre un giunco o una pianta sottile ed agile viene sbattuta dal vento per poi tornare dritta quando il momento critico è passato. 

Parlando cautamente, sembra che stia succedendo proprio questo: un settore vessato dalla pandemia (uno tra tanti, purtroppo) ora si sta rialzando, man mano che le sferzate di vento glielo permettono. Un settore che, attraverso le persone e le storie che lo compongono, ha saputo tenere duro, ha saputo essere resiliente, flettendosi senza mai rompersi, piegandosi senza però mai arrendersi.

[In copertina: Giovanni Fattori – La libecciata – 1880-1885]
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