Eppur si muove: dubbi e speranze dei festival della birra

Festivals, fiere e concorsi sono tra le cose che più mancano ad ogni appassionato di birra. La pandemia ha senza dubbio segnato le abitudini di tutto il settore, consumatori compresi. Anche se i vaccini fanno sicuramente ben sperare, e previsioni di Paesi che raggiungeranno presto o tardi l’immunità di gregge, le accortezze e le restrizioni in merito ad ogni evento attorno al mondo della birra non sono ancora terminate. Il modo più logico (oltre che una strategia già usata) per rendere gli eventi più sicuri è quello di ridurre il numero di partecipanti, limitando il contatto tra di loro e consentendo il famigerato distanziamento. Alcuni organizzatori di eventi e fiere, però, dicono che ciò non è possibile se vogliono che i loro eventi sopravvivano economicamente. 

A questo punto la domanda che sorge è: chi sarà ammesso a questi eventi (volenti o nolenti) sempre più esclusivi?

Una risposta immediata a questa domanda potrebbe essere quella di ovviare al problema numerico sfruttando gli eventi virtuali, ma per quanto possano essere comodi per chi sceglie di seguire simili appuntamenti da casa propria, lo schermo di un device non può rendere in alcun modo il grado empatico ed emotivo che viene invece prodotto nell’essere immersi mente e corpo in una fiera a tutti gli effetti. 

Tornando a fantasticare prettamente sugli eventi fisici, bisogna anche dire che la pandemia ha ridotto drasticamente la semplicità con cui in precedenza ci si poteva spostare da una zona geografica all’altra, compromettendo così sia la partecipazione degli appassionati, che dei birrifici partecipanti. Senza parlare della difficoltà degli organizzatori a scegliere determinati marchi per eventuali inviti. La pandemia, infatti, ha limitato anche la macchina coordinatrice dei vari festival della birra. 

È vero, fino ad ora le prospettive non sono delle più rosee, ma non tutto è perduto. Qualcosa si sta muovendo, tra date posticipate ma comunque destinate ad essere eventi in presenza, come il Birra dell’Anno, posticipato in estate con la premiazione che avverrà il 31 Agosto in concomitanza con CIBUS 2021 a Parma. O con l’organizzazione di festival diffusi, con una unione tra appuntamenti online ed offline, come la American Craft Beer Week (dal 10 al 16 Maggio) organizzata dalla Brewers Association.

Qualcosa si sta muovendo, dicevamo. E speriamo davvero che questa possa rappresentare la spinta per una ripresa anche degli appuntamenti che tanto ci mancano, ritrovandoci tra uno stand e l’altro con in mano il nostro bicchiere. 

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