I parlamentari britannici contro le tasse sulla birra nei pub

Dopo essersi mosso lanciando un’indagine sull’impatto del Covid-19 su attività e consumatori, il gruppo multipartitico All Party Parliamentary Beer Group (Beer APPG) ha redatto un documento per il quale il governo dovrebbe tagliare i dazi sulla birra artigianale servita nei pub britannici in modo da aiutarli a competere con l’Horeca e riprendersi definitivamente dalle chiusure dei mesi precedenti. 

Il rapporto, intitolato “Caskenomics”, sottolinea che la tradizionale Cask Ale britannica disponibile nei pub, ha bisogno di supporto per prosperare nei mesi e negli anni a venire. Prima della pandemia, il settore della birra contava ben 72.500 posti di lavoro, mentre durante le chiusure è capitato spesso che molte forniture di birra andassero buttate a causa dell’impossibilità di vendita, comportando un calo delle vendite del 72% nel febbraio 2021. 

Il rapporto del Beer APPG vuole esortare il governo a promuovere i pub come luogo sicuro per socializzare in sicurezza, oltre a ridurre il carico fiscale sul settore brassicolo, paventando l’ipotesi che le vendite non tornino ai livelli pre-pandemia fino al 2022. Senza l’intervento del governo, infatti, il settore britannico della birra non sarebbe il solo ad avere delle ricadute significative, dato che molti pub si affidano proprio alle Cask Ale per attirare turismo nella propria località con maggiori benefici per le attività locali. Proprio per evitare tuto questo, il rapporto del Beer APPG presenta delle specifiche raccomandazioni tra cui la riduzione dei dazi ai produttori di birra ed ai publicans, oltre che l’aliquota sulla vendita di birra alla spina. Il governo, inoltre, dovrebbe caldeggiare il ritorno nei pub, incentivando i cittadini e sostenendo gli investimenti della filiera brassicola. 

I frequentatori di pub e bevitori di birra saranno particolarmente lieti di vedere il rapporto Caskenomics raccomandare un cambiamento a lungo termine nel modo in cui la birra viene tassata” commenta Nick Antona, presidente di CAMRA, associazione del settore della birra britannico, che continua “Ciò promuoverebbe l’ambiente controllato e comunitario del pub, anziché promuovere l’alcol economico dei supermercati, contribuendo a sostenere il consumo di pub, incoraggiare il consumo responsabile, salvare posti di lavoro e mantenere vivi e prosperi pub e birrerie locali.

Passato il boom di clienti per le riaperture, sembra che i pub britannici (a rappresentanza di tutto il settore) abbiano davvero bisogno di un aiuto governativo per superare questo periodo di incertezza senza precedenti. Il rapporto del Beer APPG ha messo le cose in chiaro: questi parlamentari saranno ascoltati?

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