Botta e risposta tra Brewdog e gli ex-impiegati sull’ambiente tossico

James Watt, co-fondatore e CEO di BrewDog, ha parlato dopo che molti ex-impiegati avevano accusato l’azienda di instaurare una “cultura della paura in un ambiente tossico”. Queste sono le parole usate da 60 (poi aumentati a 250 per la BBC) ex-dipendenti di BrewDog che, in una lettera aperta, hanno esplicitamente accusato il birrificio e James Watt in persona, che si sarebbero macchiati di “non trattare in modo umano” i dipendenti, che dicono di avere paura di possibili ritorsioni. Alcuni, si legge nella lettera, avrebbero addirittura sofferto di malattie mentali durante e dopo il lavoro da BrewDog, mentre altri mettono in dubbio la missione del marchio legata alla sostenibilità, parlando di un jet privato e di altre pratiche non consone all’obbiettivo green.

Dal canto suo la risposta di James Watt non è tardata ad arrivare, sempre attraverso la BBC, il canale che aveva diffuso la prima lettera degli ex-dipendenti. Il CEO di BrewDog non avrebbe né confermato né smentito quanto detto dai suoi precedenti impiegati, ma ha comunque ammesso che per lui “non si tratta di contestare affermazioni individuali. Ma 60 (poi aumentate a 250, nda) persone che erano infelici e dobbiamo migliorare. Solo così possiamo tirare fuori qualcosa di buono da questa situazione”.

James Watt avrebbe poi continuato dicendo: “È difficile sentire certi commenti, ma dev’essere stato ancora più difficile affermare questo cose. Lo apprezziamo e ci impegneremo per onorare il loro sforzo ed il loro coraggio, impegnandoci per il vero cambiamento che serve. Nessuna scusa, agiremo.

Come detto, il BrewDog non smentisce né conferma quanto affermato dai suoi ex-dipendenti, ma nella risposta di Watt non si legge altro che una continua voglia di migliorarsi, spesso sottolineata esplicitamente dallo stesso autore. Il marchio, che da sempre ha saputo cavalcare ogni tipo di pubblicità per il proprio successo, si vuole quindi rimboccare le maniche dopo questo botta e risposta, affinché non accada più nulla di simile. 

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