Il Vaso di Brienne

Tra le varie notizie di questa settimana, ne spiccano due particolarmente eloquenti (e no, non stiamo parlando della birra fatta con feci d’oca): sia BrewDog che Mikkeller, due grandi marchi internazionali della birra artigianale, sono stati accusati dai propri dipendenti (o ex-dipendenti) di offrire un ambiente di lavoro tossico, impregnato di discriminazioni anche di stampo sessista e razzista. Queste sono scaturite, con ogni probabilità, dal clamore suscitato negli Usa dopo le accuse raccolte da Brienne Allan sul suo profilo Instagram. Del resto, non è la prima volta che ad una prima, coraggiosa denuncia, ne seguano a cascata centinaia di altre, tra cui anche qualcheduna che vuole solo sfruttare un pò di visibilità. Per carità, lungi da noi giudicare se e quali denunce siano vere e quali false. Ciò che però è innegabile, è che ben due grandi marchi stanno facendo i conti con le medesime accuse, dopo che moltissime altre hanno già inchiodato diversi volti noti del settore artigianale statunitense. 

Brienne ha scoperchiato il Vaso di Pandora? 

A giudicare dalle migliaia di storie raccolte dalla birraia di Salem, Massachussets, e degli avvenimenti che hanno colpito BrewDog e Mikkeller, il mondo della birra sembrerebbe veramente così tossico. 

Non possiamo prevedere quanto quest’ondata di accuse si perpetuerà nel prossimo futuro, ma possiamo senz’altro fare i conti con quanto è già successo. Dal canto loro, BrewDog non ha né confermato, né smentito quanto scritto nella lettera di accuse dei suoi 250 ex-dipendenti; mentre Mikkeller ha perentoriamente ammesso di non aver mai voluto fare alcun tipo di discriminazione con i propri prodotti. 

È tremendamente difficile parlare di un simile argomento senza dare un giudizio, da una parte o dall’altra. Immagino anche il lettore che avrebbe voluto un articolo sugoso, informativo… e invece eccoci qui: con un semplice resoconto di una situazione esplosiva che ha iniziato ad investire il mondo della birra artigianale. La vera domanda è: ha appena iniziato, o ha quasi finito?

Brienne Allen ha scoperchiato il suo vaso: non bisogna richiuderlo con la forza, bisogna sconfiggere i mali che ne sono usciti. 

[In copertina: John William Waterhouse – Pandora che apre lo scrigno – 1896]
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