Trasformare la propria birra in un gelato è il trend di quest’estate

Neanche a dirlo, negli Usa sta spopolando un trend che probabilmente si farà strada tra le calde ed assolate giornate estive del 2021: i birrifici che trasformano le loro birre in coni gelato. Dalle stout alle acide, qualsiasi stile o famiglia birraria può essere convertita in una piramide cremosa grazie all’ausilio di un macchinario chiamato Below Zero e brevettato dalla WDS Dessert Stations, Illinois. Questo portento dell’epoca moderna è l’avanguardia del settore (secondo gli esperti), e costerebbe circa 6.000$ (circa 5.028€). Le birre passate attraverso questa macchina, mantengono la loro piena gradazione alcolica, offrendo un gelato che conserva sia il gusto che il “brio” della birra da cui è originato.

Quando ho ideato le macchine per la prima volta, mai in un milione di anni avrei pensato che l’industria della birra sarebbe stata il nostro mercato principale” ha commentato Will Rogers, al centro del progetto per la macchina Below Zero. Eppure eccoci qua, con i primi birrifici a sperimentare questa novità che scommettono su birre leggere e alla frutta o più corpose ed ispirate ai sapori di pasticceria.

Il processo di formulazione Below Zero è privo di latticini e può produrre un nuovo lotto in appena mezz’ora. Si estrae la CO2 dalla birra, si unisce al gel necessario per il processo ed in 30 minuti si ottiene il gelato alcolico.

Questa moda si è diffusa in gran parte degli Usa, dai birrifici dell’Illinois a quelli della Florida, lasciando clienti ed altri professionisti del settore incuriositi ed affascinati. 

In Italia presto potremo chiedere un cono alla Iga?

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