Copenaghen sta diventando una delle capitali della birra artigianale

A Copenaghen nasce la Carlsberg. È vero. Ma se decidessimo di andare a fondo nella sua vivace scena birraria, scopriremmo che in città c’è molto di più di un “semplice” marchio di portata internazionale. 

La capitale danese, infatti, con i suoi eventi, i suoi locali e la sua passione e dedizione alla birra artigianale, si prenota un posto per gli anni a venire tra le mete più ambite da tutti gli appassionati. 

Volendo fissare una data convenzionale per determinare l’inizio del movimento brassicolo danese, potremmo farla coincidere con il 2005, anno in cui venne fondato il celeberrimo Mikkeller (nato come una piccola realtà ed poi affermatosi con esportazioni in 50 paesi). 

Secondo gli esperti del luogo, a Copenaghen si trovano gli appassionati di birra più esigenti del mondo, capaci di catalizzare nella loro città birra da tutto il paese e da tutto il mondo. In un certo senso, forse anche la vicinanza storica e geografica con la Carlsberg ha fomentato questa grande passione tutta danese per la birra artigianale. 

Gli svariati locali e brewpub propongono di tutto: dalle etichette di loro produzione, fino alle rarità ed eccellenze mondiali. In città sono davvero tantissimi i ristoranti stellati rinomati anche (o soprattutto?) per la loro ampia selezione di birre artigianali, proposte specialmente in accompagnamento a piatti ispirati alle tradizioni nordiche. 

Da qualche tempo, poi, la città ha la sua personalissima Beer Week (l’edizione 2021 si svolgerà dal 3 all’11 settembre), dove si riuniscono i birrifici e gli appassionati di tutto il Paese, allo scopo di rafforzare la consapevolezza della ricchezza birraria danese e di consolidare l’intero settore, promuovendo collaborazioni e nuove possibilità di guadagno. 

Dopo questa splendida panoramica (non tanto per chi l’ha scritta, ma per cosa c’è scritto), credo proprio che fisserò il prossimo viaggio in quel di Copenaghen. 

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