USA: New York revoca anzitempo i permessi sugli alcolici

C’è molta rabbia tra i titolari di bar, birrerie e microbirrifici artigianali dello stato di New York, dove, a seguito della fine dello stato d’emergenza annunciata dal governatore Andrew Cuomo, sono cessati anzitempo i permessi di vendita di alcolici d’asporto e a domicilio.

L’annuncio è arrivato con un tweet del 23 giugno, che annunciava la messa in atto del provvedimento dopo appena 24 ore. Questo, ovviamente, va ad intaccare fortemente le entrate delle attività di somministrazione, dato che rappresentava l’unica loro fonte d’introiti durante le restrizioni e un aiuto in più ora che avevano bisogno di riprendersi ed assestarsi dopo il periodo più duro della pandemia. 

Certo, alcune attività possono continuare a fare consegne, ma in questo confusionario gioco di licenze, sono molti quelli che non possono più concedersi questo lusso. Un esempio? 275 birrifici sui 484 dello stato di New York non potranno più vendere alcolici d’asporto, secondo la Brewers Association.

La New York State Liquor Authority aveva promesso che questi permessi sarebbero stati prolungati almeno fino al 5 luglio, mentre invece molti titolari di attività parla di una nota senza preavviso che dimostra mancanza di preoccupazione del settore da parte dei vari livelli istituzionali americani. 

Quasi l’80% dei newyorkesi è favorevole a mantenere in vigore le permissioni e i servizi offerti durante la pandemia, ma ora bisognerà vedere come si evolverà una situazione che ha lasciato tutti i professionisti del settore a bocca aperta. 

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