Centinaia di bottiglie di birra ritrovate in un relitto dell’800

Qualche giorno fa, un team di subacquei aveva riportato la scoperta di un relitto ottocentesco contenente centinaia di bottiglie di birra, ritrovato nei mari della Scozia. 

La scoperta ha dell’incredibile, ed è stata fatta dalla squadra guidata da Steve Hickman, un appassionato di immersioni già noto per ritrovamenti simili. A partire dagli anni ’80, infatti, sono molte le bottiglie di birra, whisky e gin, ritrovate e recuperate, anche se il suo ultimo bottino è assolutamente impareggiabile.

La nave in questione sarebbe il Wallachia, mercantile inglese affondato nel 1895 a causa, pare, di una collisione con un’altra imbarcazione.

Keith Thomas, fondatore e ricercatore del BrewLab, una società di ricerca specializzata nel campo brassicolo, parla di birre (nella particolarità, Stout da 7.5% di gradazione alcolica) dal gusto “forte e terroso”, complicate da bere, ma che potrebbero tornare al loro antico splendore sotto le mani di un birraio esperto. 

Secondo i ricercatori, queste birre così perfettamente conservate e i lieviti ancora vivi al loro interno, potrebbero rappresentare una svolta importante per la storiografia della birra e per il settore brassicolo in toto. 

Mentre BrewLab collabora con l’università di Sunderland per estrarre i lieviti, c’è chi pensa già a voler ricreare le birre di fine ‘800, con l’idea di farne un prodotto rivoluzionario (o quantomeno affascinante) per la ricerca e per il mercato di appassionati. 

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