Birra e pub: Euro2020 fa felici anche gli inglesi

Fa strano dirlo la mattina dopo la vittoria dell’Europeo da parte della nostra nazionale, ma gli inglesi possono comunque essere felici per la prestazione dei loro calciatori. Non tanto per una questione meramente calcistica, quanto perché il successo della nazionale maggiore ha influito in maniera positiva sulle vendite di birra nei pub d’oltremanica. Gli esperti del caso parlavano di 13mila pinte vendute solo nella sera della finale, che, com’è intuibile, è stata preceduta da altre partite di successo per la nazionale dei Tre Leoni e i suoi supporters, portando con sé altrettante serate piene di birra. 

Niente di nuovo sotto il sole: nei giorni dei big match, le vendite di pub e locali aumentano del 200-300%. 

È altresì vero che in tempi “normali”, le pinte vendute avrebbero toccato le 17mila unità, non vessate dalle restrizioni numeriche all’interno dei singoli pub. I locali hanno dovuto operare al 60% della loro disponibilità, bloccando moltissime prenotazioni. 

Ma in Inghilterra si guarda il bicchiere mezzo pieno: grazie all’Europeo, i pub (seppure in minore quantità) erano comunque animati dalla clientela, che ha fatto registrare un aumento delle vendite del 60%. Greg Mulholland, dell’organizzazione Campaign for Pubs, ha affermato “I pubblican hanno lavorato duramente per rispettare le regole e i regolamenti, ma qualunque siano le regole, le persone canteranno e festeggeranno.” Gli Europei di calcio hanno quindi portato una boccata d’ossigeno ai pub inglesi, sempre (mezzi) pieni di tifosi festanti. Certo, stiamo parlando di un bicchiere mezzo pieno, ma i bicchieri sono fatti per essere riempiti. 

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