In Veneto sorgerà la malteria più grande d’Italia

Questo è l’ambizioso progetto che vuole cavalcare l’incessante crescita del settore brassicolo nostrano, dandogli un enorme impulso con questa importante novità. La malteria più grande d’Italia sorgerà a Loreo, in provincia di Rovigo, e dovrebbe entrare in funzione a pieno regime nel 2023. Dietro questa idea c’è la Italmalt di K-Adriatica, marchio già controllante una storica materia a Melfi (Basilicata), che parteciperà all’investimento di 25 milioni di euro per il progetto. Una cifra importante, come del resto lo è questa novità. 

Gli impianti mireranno fin da subito ad avere un occhio di riguardo per la sostenibilità, utilizzando esclusivamente energia di cogenerazione e risparmiando il 35% dell’acqua. Con una fitta rete di accordi, K-Adriatica prospetta di raggiungere una produzione annuale pari a 50 mila tonnellate di malto, che vanno sommate alle 42 già fornite dal centro di Melfi. 

I numeri esorbitanti del nuovo polo del nord Italia permetteranno al nostro paese di coprire il 60% del fabbisogno produttivo di malto, limitando ulteriormente l’importazione di materie prime estere e favorendo così la produzione di una birra totalmente Made in Italy. Per questo, all’evento era presente anche Teo Musso, in qualità di presidente del Consorzio Birra Italiana, che ha voluto sottolineare l’importanza di “garantire e tracciare la prevalenza di materia prima da filiera agricola italiana, utilizzata nella produzione di birra artigianale affinché il consumatore finale beva sempre di più un prodotto italiano non solo di brand, ma di materia prima.

Questo innovativo progetto rappresenterà un incredibile impulso al settore brassicolo italiano, rappresentando l’interesse sempre più grande verso un mondo in perenne ascesa. 

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