Vendifumo, nuova aggiunta alla Serie Alchemica del Dr. Barbanera

La Serie Alchemica del Dr. Barbanera continua a prendere forma. Dopo la Salavita, vi sveliamo la seconda arrivata di questa serie di etichette: la Vendifumo. Il nome dovrebbe far accendere qualche lampadina, in quanto è forte il richiamo al suo stile d’ispirazione, le birre Rauch. Bisogna però specificare, come del resto fa  Alessandro (il Ciarlatano del Dr. Barbanera, che anche questa volta ci guida alla scoperta dei misteri del birrificio): “La Vendifumo è una Rauch un po’ atipica… Anzi non è proprio una Rauch! Tecnicamente parlando, infatti, essendo una birra ad alta fermentazione, non può propriamente appartenere a questa categoria”. Ma sappiamo che gli aspetti tecnici, in questo caso, lasciano il tempo che trovano di fronte alla grandezza dello storytelling del birrificio, dove la dimensione onirica e romanzata di ciascuna birra prende gentilmente il sopravvento. 

Come ci aveva detto Alessandro nella prima intervista del birrificio su BeerTrentatre, la Serie Alchemica vuole raccontare il periodo più sconosciuto della vita del Dr. Barbanera, quando, negli anni precedenti alla Serie Oro, era rinchiuso nel suo laboratorio a creare ‘alconici’ tutti particolari. “Nel nostro immaginario” ci racconta il Ciarlatano “ogni birra della Serie Alchemica vuole essere un tentativo del Dr. Barbanera di raggiungere l’elisir di lunga vita. Nel percorso, però, ha prodotto diverse creazioni in grado di fornire dei poteri sovrumani (o almeno è quello che dice lui)”. La Vendifumo sarebbe, dunque, uno di questi mirabolanti elisir, in grado di donare il “potere dell’astuto raggiro”, come si legge sull’etichetta.

Da dove nasce questa birra? Da un’idea del Fabbricante, il mastro birraio del birrificio di Cavallirio (Novara). “Di solito le birre vengono decise alla presenza dell’Equipe al completo” continua Alessandro “L’etichetta e la storia di una birra, nascono appena prima o appena dopo la delineazione iniziale degli aspetti tecnici di produzione (lo stile, gli ingredienti e cosi via, nda). Durante la pandemia ci eravamo riuniti (ovviamente nel rispetto delle norme) per parlare della riapertura imminente, e scopriamo che il Fabbricante aveva già la Vendifumo nel fermentatore. Ha preso tutti in contropiede!”.  

Concordiamo con Alessandro che la Vendifumo non è una birra invasiva, anche se di indubbio carattere. Se però doni effettivamente un certo potere a chi la berrà, per ora, non è dato saperlo. Sta di fatto che, a quanto sembra, il Ciarlatano ne nasconde sempre qualche bottiglia sotto il bancone, da donare ai clienti più esigenti. 

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