La birra artigianale vola anche in Toscana

Sempre più birra artigianale in Italia: nel nostro Paese la craft si sta affermando con insistenza lungo i differenti territori, tra cui anche la Toscana. Anche in questa regione, come in Puglia prima di essa, le birre agricole a km0 stanno andando forte, facendosi strada in un mercato sempre più aperto e bendisposto verso questo genere di prodotto.

La produzione della birra artigianale e agricola è un’attività in continua e rapida crescita in Toscana e l’inserimento della produzione del malto e della birra tra le attività agricole sta determinando un importante impulso nell’ambito del nostro settore primario.” Così Stefania Saccardi, vicepresidente e assessore all’agroalimentare della Toscana. Ad oggi la Toscana può contare su una produzione media di birra artigianale tra i 20mila e i 25mila ettolitri annui, grazie ai suoi 91 birrifici artigianali. Questo quasi-centinaio di marchi (di cui 17 sono Beer Firm) si trova perlopiù nelle province di Firenze, Siena, Arezzo e Pisa. Circa un quarto della birra prodotta in Toscana è data dai 21 birrifici agricoli presenti sul territorio.

La cultura della birra artigianale e agricola in Toscana non solo sta crescendo, ma si sta sempre più professionalizzando – continua la Saccardi – perché siamo di fronte a un prodotto che piace a tutti, che ha saputo trasformarsi da prodotto di nicchia in un’eccellenza di alta qualità alla portata di tutti, fiore all’occhiello del nostro Made in Italy. Grazie a questo prodotto, e dunque alla promozione della cultura birraria e della formazione di consumatori consapevoli, in Toscana la birra può essere la chiave per un turismo di prossimità, dove i birrifici si fanno bussola per scoprire storia, natura ed eccellenze locali”.

Il momento di successo della birra artigianale nostrana, e la relativa domanda da parte dei consumatori, certifica un momento positivo tutto Made in Italy, che riflette la ricchezza di ogni territorio del nostro Paese. Le singole regioni valorizzano i propri birrifici e questi valorizzano le proprie regioni, in un circolo virtuoso che fa del bene al comparto produttivo e al mondo degli appassionati.

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