Tre birre per la difesa delle specie animali a rischio

La birra sta sempre di più prendendo il posto di motore sociale, spesso veicolando i sentimenti dei moti popolari del momento. La difesa delle specie animali a rischio è un tema presente da anni sul dibattito mondiale, ed ecco che il Fauna Brewing di Londra ha deciso di fare la sua parte.

Grazie alla collaborazione con alcuni enti di beneficenza (Cheetah Conservation Fund, Painted Dog Conservation e African Pangolin Working Group) il birrificio ha creato una linea di tre birre – adatte anche ai vegani – per la difesa di altrettante specie africane a rischio, in particolare il ghepardo, il licaone e il pangolino.

Le birre (Cheetah Lager, Wild Dog IPA, e Pango Table Beer) sono state ideate dal proprietario del Fauna, Phil F Howard, che prima di creare il birrificio aveva studiato zoologia all’università e si era formato come guardia forestale in Botswana. Lo stesso Howard afferma: “Il problema più grande che il mondo deve affrontare attualmente è il cambiamento climatico e il declino delle specie. Più di 100 specie si estinguono ogni giorno. Questa è una crisi della biodiversità e bisogna agire adesso. Fauna è un marchio orientato allo scopo. Crediamo che tutti dovrebbero sforzarsi di fare un cambiamento, non importa quanto grande o piccolo, e lo rendiamo facile come bere una birra.

Grazie agli introiti delle sue birre, il Fauna Brewing aiuta concretamente i tre enti di beneficenza legati alle rispettive birre: con il Cheetah Conservation Fund si stanno donando cani da guardia agli allevatori, affinché i ghepardi non entrino in contatto con gli animali e gli umani non debbano così cacciarli ed ucciderli; attraverso il Painted Dog Conservation Fund, il birrificio ha rimosso 45 trappole potenzialmente letali e ha finanziato 100 km di pattuglie anti-bracconaggio nelle terre selvagge dello Zimbabwe; infine Fauna ha già finanziato un localizzatore satellitare con l’African Pangolin Working Group, che permette di monitorare ciascun pangolino reintrodotto in natura durante la sua riabilitazione.

Tutto questo grazie alle proprie birre. Non male per una linea di etichette lanciata solo quest’estate.

Total
0
Shares
Related Posts