La birra coreana conquista l’Europa

Avevamo parlato già ad inizio Agosto del successo della birra lungo il continente Asiatico. In poco più di 20 giorni la notizia si è confermata da sola, con il marchio coreano di birra Jeju Beer che arriva in Europa.

Fondato nel 2015 nell’omonima isola turistica sudcoreana di Jeju, questo birrificio è stato il primo artigianale a raggiungere la grande distribuzione del proprio paese, e ora anche il primo ad essere esportato in Gran Bretagna, Germania, Francia e Olanda. Come affermato dalla Korea Craft Brewers Association, il Jeju Beer si è fatto carico di quasi un terzo (il 28% per l’esattezza) del mercato della birra artigianale sudcoreana nell’anno passato, con un fatturato totale di 21,6 miliardi di Won. Ad ulteriore conferma del grande successo della birra asiatica, le stime ci parlano di un mercato coreano della birra artigianale valutato intorno a 109,6 miliardi di won (93,15 milioni di dollari) nel 2020, in crescita del 37% rispetto all’anno precedente.

Tra le birre del Jeju che raggiungeranno l’Europa, c’è una birra di frumento fatta con la buccia di mandarino chiamata Jeju Wit Ale, la Jeju Geomeong Ale, birra scura con note di malto di frumento cioccolato e orzo nero, e la Jeju Pelong Ale, una golden ale agrumata e amara.

Aldilà della tipologia di birre esportate, la sola notizia dell’esportazione in sé insieme dati della Korea Craft Brewers Association ci confermano tutta la potenza che sta acquisendo il mercato asiatico delle birre artigianali. Ne vedremo delle belle.

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